(Adnkronos) - "È stata una grande gioia lavorare con Paolo, perché è un regista che ho sempre stimato molto, ha veramente una capacità di scrivere trasformando i pensieri in azione, che è quello che il cinema deve fare secondo me. Come dicono gli americani: 'show, don't tell'. E lui lo fa in un modo incredibile". Così Stefano Accorsi sul red carpet della Festa del Cinema di Roma, parlando della sua prima esperienza con il regista Paolo Genovese, il cui film 'Il rumore delle cose nuove' ha aperto la 21ma edizione. "Lui riesce a spaziare fra i generi, fra le storie -ha aggiunto Accorsi- E questa è una grande capacità". E sulla possibilità di passare dietro la macchina da presa, Accorsi spiega: "Quando mi chiedono alle volte 'ma tu quand'è che fai il tuo primo film da regista?' io rispondo a tutti che non basta saper fare un film per essere un regista, bisogna avere una vocazione, come per essere attore. Sono due cose diverse. Ci sono dei registi che quando ti fanno vedere la scena ti dicono 'io non la so recitare', però la sanno dirigere. E così è il contrario, secondo me. In quel senso bisogna mantenere un po di lucidità. Soprattutto quando si lavora con dei registi come come Paolo Genovese, ci si rende conto di che cosa sia un regista".























