In un mondo sempre più digitale, i semiconduttori (i cosiddetti "microchip") rappresentano la componente hardware essenziale per qualsiasi tecnologia avanzata. Capaci di gestire e pilotare i flussi di corrente elettrica con altissima precisione, questi componenti costituiscono il "cervello" di una vasta gamma di settori: dall'elettronica di consumo e l'automotive, fino all'intelligenza artificiale, alla transizione energetica e ai sistemi di difesa. Garantire la produzione locale di microchip è oggi una priorità strategica per l'Europa, fondamentale per assicurare l'indipendenza tecnologica e la sovranità industriale del Continente.
“Un'operazione di portata storica per lo sviluppo economico e infrastrutturale del Piemonte Orientale. La regione si aggiudica un investimento industriale di primissimo piano nel settore dei semiconduttori, superando la serrata competizione di diversi paesi europei e di altre regioni italiane - commenta il consigliere regionale Davide Zappalà - A determinare la vittoria del Piemonte sono stati diversi fattori: l’efficacia dell’ufficio regionale dedicato all'attrazione degli investimenti esteri che ha accompagnato l’azienda di Taiwan. L’attrattività esercitata dal fatto che altri colossi si sono recentemente spostati nel nostro quadrante, basti pensare ad Amazon che ha spostato dalla Francia ad Agognate il proprio sito, e in ultimo, come ben sappiamo, che Novara diventerà il cuore della logistica europea, essendo sul crocevia dei due corridoi Genova - Rotterdam e Lisbona – Kiev”.
E aggiunge: “L'operazione si è resa possibile grazie all'autorevolezza del Governo Meloni che ha ottenuto il via libera europeo a sostenere l'iniziativa con 1 miliardo di euro di fondi pubblici - Per garantire tempi certi ed eliminare ogni ostacolo burocratico, il Governo ha nominato Alessandro Canelli Commissario Straordinario per l'opera. L'apertura dei cantieri è prevista entro cinque mesi: la prima fase dei lavori genererà immediatamente 1.000 posti di lavoro per la realizzazione del sito, mentre quando si inizieranno a produrre i microchip, l’impianto occuperà 1.600 addetti”.
“L'insediamento industriale si inserisce in contemporanea ad una modernizzazione dei trasporti – conclude Zappalà - In particolare il piano di potenziamento della tratta ferroviaria Biella-Novara, per la quale sono in programma investimenti per 80 milioni di euro che prevederanno una riduzione dei tempi di percorrenza su Agognate di 8 minuti grazie alla realizzazione dell’attraversamento di Rovasenda, di alcune opere di velocizzazione, oltre al cambiamento dei sistemi di controllo dei passaggi a livello che ne incrementeranno l’affidabilità”.

























