I Gruppi Juniores del Club Alpino Italiano sono passati da 22 a 161 in quattro anni. Il dato è stato diffuso da Lo Scarpone, portale online del CAI, in un approfondimento sul rapporto tra giovani, montagna e vita associativa. In occasione della Settimana nazionale dell’escursionismo e cicloescursionismo di Sulmona, il portale ha raccolto le dichiarazioni di Dario Nisoli, presidente nazionale dei Gruppi Juniores e presidente della Sezione CAI di Bergamo, e Giacomo Carli, vicepresidente nazionale e socio della Sezione CAI di Rimini. Dalle loro parole emerge il desiderio delle nuove generazioni di conoscere luoghi e persone con cui condividere la passione per la montagna.
Tra le ragioni di questa crescita c’è soprattutto la ricerca di occasioni di incontro tra coetanei. I Gruppi Juniores rispondono a questa esigenza, permettendo a chi si avvicina all’associazione di partecipare alle uscite insieme a persone della stessa generazione. «I giovani in montagna cercano socialità», spiegano Nisoli e Carli. «Avere dei gruppi juniores permette, per esempio, a un ragazzo che si iscrive a un’escursione di sapere che troverà un gruppo di persone con cui condividere la passione per la montagna e tanti altri interessi». A questo si aggiunge la voglia di scoprire nuovi luoghi: un interesse che porta i giovani ad avvicinarsi al Club Alpino Italiano per esplorare il territorio in compagnia, con attenzione anche alla sicurezza.
L’attività più richiesta all’interno dei Gruppi Juniores è l’escursionismo. Trekking di più giorni, escursioni lunghe, itinerari a tappe e pernottamenti sono tra le proposte che riscuotono maggiore interesse. Le nuove generazioni si avvicinano però anche ad altre discipline. L’alpinismo attira giovani che si rivolgono al CAI per ricevere supporto, indicazioni e opportunità formative, pur coinvolgendo soci di tutte le età e senza essere direttamente legato ai Gruppi Juniores. Anche l’arrampicata sta attraversando una fase di forte crescita. In questo caso, spiegano Nisoli e Carli, l’aggregazione giovanile avviene soprattutto nelle palestre, tra i principali luoghi in cui nascono e si consolidano i gruppi di appassionati. Da questi incontri nascono spesso occasioni per praticare la disciplina anche in ambiente.
La rete Juniores del CAI ha inoltre avviato contatti e collaborazioni oltre i confini italiani. Nell’aprile scorso è stato realizzato un gemellaggio con il Club Alpino Rumeno, mentre gli Juniores del DAV, il Club Alpino Tedesco, hanno contattato i gruppi italiani per valutare una partecipazione comune a un bando Erasmus+.
Sul territorio nazionale, la prossima novità sarà un calendario unico sul sito del CAI, nel quale saranno visibili tutte le attività dei Gruppi Juniores. Lo strumento, disponibile a breve, raccoglierà le iniziative e faciliterà gli scambi tra le diverse realtà locali. Un giovane potrà così individuare più facilmente le escursioni e gli altri appuntamenti organizzati fuori dalla propria provincia e unirsi ai gruppi che li propongono, con maggiori opportunità di conoscere altri soci e partecipare alla vita associativa anche in territori diversi dal proprio.
























