(Adnkronos) -
"Se vuoi risolvere i problemi devi cercare di capire gli interessi non solo tuoi ma anche della controparte, tutti quelli in gioco". Giuseppe Conte, leader del M5S, si esprime così alla festa del Manifesto quando si affronta l'argomento della guerra in Ucraina, scatenata dall'invasione compiuta dalla Russia di Vladimir Putin. "Questo non significa giustificare l'aggressione ma tenere conto che le esercitazioni Nato in Ucraina e la prospettiva di una continua espansione è stata sempre un problema, bisogna tenere conto che comunque c'erano dei territori che non solo erano russofoni ma con popolazioni russofile. Invece no, abbiamo spaccato tutto in bianco e nero e siamo andati in guerra", dice Conte.
Il Movimento 5 Stelle dice no alla fornitura di armi all'Ucraina. "Dobbiamo cambiare passo, questa guerra sta durando più della prima e della seconda guerra mondiale e non possiamo proporre più lo stesso meccanismo, di escalation continua. Questa è una guerra a tutti gli effetti e se continua così non conoscerà limiti né confini. Zelensky ha bisogno di decine e decine di miliardi di armi, è indietro e non ce la fa e nessuno le vuole mandare perché noi siamo democrazie, le opposizioni pubbliche contano", afferma.
Il tema Ucraina rappresenta un nodo nel campo largo. Elly Schlein, segretaria del Pd, è favorevole al sostegno a Kiev. Sull'Ucraina "condivido molte delle cose di quello che ho sentito, nessuno di noi è un fan della guerra, siamo tutti per una pace giusta che non significa una resa alle ragioni dell'aggressore ma un tavolo con gli ucraini e l'Europa con un negoziatore unico, siamo d'accordo su una iniziativa diplomatica forte", dice la leader dem. "Certo, noi siamo convinti che fintanto che si ottiene il negoziato sia importante sostenere il popolo che ha subito una invasione criminale, ma una difesa che non indica quando la forza deve lasciare spazio alla politica diventa un piano di militarizzazione", aggiunge, convinta che l'intesa sia possibile. "Saremo in condizione di trovare un accordo pur nella differenza delle nostre posizioni. Stiamo chiusi anche una notte intera, l’importante è uscire uniti. Abbiamo la responsabilità di sconfiggere le destre e la premessa necessaria è l'unità delle forze progressiste".























