(Adnkronos) - Appena finito il liceo, Luciano Assin va a vivere nel nord di Israele, nel kibbutz Sasa, da dove può vedere a occhio nudo il confine con la SIria e il Libano: "Qui prima senti le bombe cadere e poi senti gli allarmi", dice all'Adnkronos. Nel kibbutz, racconta, "c'è una società molto coesa, il 98% di chi viveva qua è tornato dopo un anno e mezzo in cui il governo ci ha allontanato dalle nostre case". Sull'odio verso la popolazione ebraica, "dà fastidio essere oggetto di odio, ma preferisco essere vivo e antipatico". (di Lorenzo Capezzuoli Ranchi)























