(Adnkronos) -
La Russia non avanza più in Ucraina. Anzi, perde terreno. E' il quadro delineato dall'Institute for the Study of War, think tank di Washington che monitora la guerra sin dalle fasi iniziali e analizza gli scenari del conflitto. Negli ultimi 6 mesi, tra marzo e settembre 2026, le forze armate di Vladimir Putin hanno perso il controllo di quasi 300 km quadrati in territorio ucraino. L'analisi comprende anche gli effetti dell'Operazione Vivaldi lanciata da Kiev, con la liberazione di almeno 147 chilometri quadrati nell'arco di diversi mesi.
Secondo le stime degli esperti dell'Isw, a settembre la Russia ha conquistato 175,54 chilometri quadrati di territorio in Ucraina, perdendone però 256,35: il bilancio mensile per Mosca fa riferimento ad una perdita netta di 80,81 chilometri quadrati, con un ritmo medio di -2,69 chilometri quadrati al giorno. Il quadro per la Russia è negativo anche se si prendono in considerazione azioni non consolidate e infiltrazioni in aree di cui l'aggressore non è riuscito ad acquisire il controllo del territorio: a fronte di 143,2 chilometri quadrati conquistati o oggetto di infiltrazione, le forze russe ne hanno persi 318,38, registrando una perdita netta di 175,18 chilometri quadrati.
I dati relativi al mese di settembre comprendono i risultati ottenuti dall'Ucraina con la riconquista di almeno 147 chilometri quadrati nell'area di Lyman: l'obiettivo ottenuto è il frutto di operazioni condotte nei mesi precedenti. E' legittimo, quindi, fare riferimento ad un trend consolidato da tempo. D'altra parte il ritmo dell'avanzata russa è nettamente calato già a marzo: dalla primavera i progressi compiuti dalle forze di Mosca sono stati minimi o totalmente assenti, come evidenzia l'Isw. Un calcolo che non considera l'impatto dei guadagni ucraini ottenuti durante l'Operazione Vivaldi - per molti versi 'misteriosa' e sviluppata nell'arco di un numero imprecisato di mesi precedenti rispetto a settembre - evidenzia che, dal marzo 2026, le forze russe hanno perso il controllo di 293,59 chilometri quadrati netti lungo l'intero fronte, stabilendo una presenza in un'area complessiva di soli 174,44 chilometri quadrati.
E proprio all'inizio di settembre, secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Putin ha imposto una svolta strategica alle sue forze armate. L'incapacità di progredire con operazioni convenzionali, secondo Zelensky, ha indotto il Cremlino a inviare un nuovo messaggio: "Ora non ci sono più regole". "I russi non sono riusciti a occupare l'Ucraina. Quindi ora effettuano attacchi e uccisioni massicce. Adesso attaccano i nostri ponti (tre diversi raid nelle ultime ore contro il Ponte Meridionale di Kiev, ndr) e i nostri data center, la rete internet, le reti, gli ospedali, asili, scuole, università, tutto", dice il presidente ucraino. Vogliono che le persone fuggano dalle loro città, e dobbiamo fare tutto il possibile per salvare la nostra gente e le nostre città".
























