Oltre a quella del minorenne del Biellese Orientale ci sono almeno altre due denunce che inchiodano il luogotenente Mario Sorrentino, il comandante della stazione di Mottalciata arrestato due settimane fa per molestie. Si tratta ancora dello stesso reato, in questo caso consumato ai danni di due maggiorenni, durante i turni da volontario alla Croce Rossa.
Sorrentino è stato fino a circa un mese fa un volontario piuttosto assiduo nella sede di Biella della Croce Rossa, fino a quando, avviate le indagini, sarebbe stato sospeso. Avrebbe approfittato dei turni di servizio per molestare pesantemente due giovani volontari. Uno di questi ha quindi consegnato ai diretti superiori una memoria scritta in cui evidenziava da parte di Sorrentino atteggiamenti non consoni al ruolo in Croce Rossa. I due hanno poi deciso di sporgere denuncia nei confronti del luogotenente. E proprio la loro testimonianza sembra oggi l’accusa più grave a carico del carabiniere, che al momento, anche durante l’interrogatorio di garanzia, si è avvalso della facoltà di non rispondere e che sembra ben deciso a negare ogni addebito.
Nelle scorse settimane sono stati sentiti anche altri minori, sempre residenti nei paesi attorno a Mottalciata, che hanno parlato di domande piuttosto esplicite e imbarazzanti rivolte loro da Sorrentino, che però non sarebbe andato oltre.
Nessun commento arriva dai vertici della Croce Rossa, anche se si specifica che da parte dell’ente non è stata presentata denuncia.





