Il giorno dopo a Mottalciata e non solo è ancora forte l’eco della notizia. L’arresto del maresciallo Mario Sorrentino, per molestie ai danni di un minorenne, ha fatto scalpore. Per capire meglio i passaggi che hanno portato al fermo del luogotenente, abbiamo contattato il sindaco mottalciatese Roberto Vanzi. È al primo cittadino infatti che i famigliari del giovane si sono rivolti per denunciare l’accaduto.
Sindaco, come si è sviluppata la vicenda? “Sono venuti da me i parenti dei genitori del ragazzo. Io prima di fare l’esposto alla Procura ho voluto sentire la mamma. Lei ha confermato e a quel punto ho messo giù l’esposto. Se fosse stata un’invenzione il maresciallo non si sarebbe potuto difendere, per questo ho voluto una conferma. L'informazione è arrivata dal nonno del ragazzo. Mi spiace che sia vero, perché se è ai domiciliari l’ha fatto davvero, la Procura avrà fatto le sue indagini. Speravo fosse meno grave”.
Lei conosce Sorrentino? “Lo conosco bene, da quando è arrivato qui, da quattro o cinque anni. Molti si sono lamentati perché ha fatto un po’ di multe in giro, che forse si poteva risparmiare, ma a parte le lamentele nessuno si aspettava cose del genere. Non ci volevo credere”.
“Alcuni si chiedono “perché sono venuti dal sindaco a parlarne?”, ma se è coinvolto un carabiniere non possono andare in caserma”, commenta Vanzi riguardo la denuncia.
Cosa si aspetta ora? “Ormai se è uscito il comunicato, se l’hanno messo agli arresti, ci sarà un processo, avranno raccolto delle prove”.





