Lunedì, 18 novembre 2013, si è tenuto il Consiglio Comunale straordinario aperto del Comune di Gaglianico per discutere la questione dell’imminente chiusura dello stabilimento locale della Coca Cola. Qualcosa nella direzione istituzionale comincia a muoversi, un'interrogazione presentata dalla senatrice Favero in commissione lavoro del senato chiede ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e dello sviluppo economico: "Se siano a conoscenza di quanto riportato e di quali ulteriori informazioni siano in possesso circa il destino dello stabilimento di Gaglianico, di proprietà della società Coca-Cola Hbc Italia; quali iniziative intendano adottare con la massima urgenza, ciascuno per quanto di competenza, al fine di scongiurare la chiusura di tale importante stabilimento salvaguardando gli attuali livelli occupazionali e garantendo le funzioni essenziali di tale importante polo industriale della realtà produttiva biellese"
Anche il consigliere regionale Wilmer Ronzani si è mosso nelle sedi istituzionali piemontesi: "Ho chiesto all’assessore regionale al lavoro, Claudia Porchietto, di convocare i rappresentanti in Italia di Coca Cola, i sindacati e il Sindaco di Gaglianico ad un tavolo, con l’obiettivo di impedire la chiusura dello stabilimento ed il licenziamento di 90 lavoratori e di verificare quali iniziative assumere per garantire, in ogni caso, l’occupazione e la salvaguardia del sistema produttivo".
A fare pressione a Coca cola Italia, potrebbe bastare la minaccia della modifica sull'utilizzo dell'acqua per produrre bevande che preleva dai pozzi a costi ridicoli attraverso le concessioni di utilizzo, chissà se in Regione o in Senato qualcuno avrà il coraggio di portare questa proposta ai tavoli di contrattazione.





