Ad accogliere l'invito del sindaco Marzio Olivero all'ultimo consiglio comunale sul presentare proposte differenti rispetto a quella pensata dalla giunta per rivitalizzare il centro città, dopo Lega Biella sono anche i cittadini. In particolare, Marco Ravina ha presentato una proposta, denominata “Biella Creativa & Mercati”, che prevede una strategia a doppio binario: mantenere e riqualificare l’area mercatale di Piazza Falcone attraverso una struttura coperta e polivalente e, parallelamente, affrontare il rilancio di Via Italia attraverso la creazione di un distretto dell’alto artigianato, del design e della creatività nei locali oggi sfitti.
Questa:
"BIELLA, 17/09/2026 - Nel pieno del dibattito sul possibile trasferimento del mercato cittadino da Piazza Falcone verso i Giardini Zumaglini, è stata depositata al protocollo del Comune di Biella una proposta di iniziativa cittadina che prova a offrire una diversa prospettiva sul futuro delle due aree.
La memoria, denominata “Biella Creativa & Mercati” e presentata dal designer biellese Marco Ravina, parte da un principio: il futuro del mercato e la crisi commerciale di Via Italia sono due problemi urbani differenti e richiedono strumenti differenti.
Anziché trasferire una funzione già consolidata nel tentativo di generare nuovi flussi verso il centro, la proposta suggerisce una strategia a doppio binario: mantenere e potenziare il mercato a Piazza Falcone e, contemporaneamente, intervenire sulla desertificazione commerciale di Via Italia attraverso l’insediamento di nuove attività permanenti.
Piazza Falcone: un mercato coperto e uno spazio pubblico polivalente
Il primo asse propone la riqualificazione di Piazza Falcone attraverso un sistema di coperture permanenti, aperte e di qualità architettonica, trasformando progressivamente l’attuale area in una vera piazza coperta.
La struttura consentirebbe di migliorare le condizioni di utilizzo del mercato durante tutto l’anno, offrendo maggiore protezione dalle condizioni meteorologiche a operatori e utenti.
Nei giorni liberi dal mercato, la nuova infrastruttura potrebbe inoltre ospitare fiere, manifestazioni culturali ed eventi, oltre a mercati tematici periodici dedicati ad antiquariato, modernariato, collezionismo, libri e vintage, con l’obiettivo di generare nuovi flussi verso Biella anche durante i fine settimana.
La memoria propone inoltre di valutare, nella fase preliminare, il coinvolgimento di competenze territoriali sui temi della sostenibilità, della rigenerazione urbana e dell’impatto sociale, anche attraverso realtà come Nova Civitas, fermo restando il rispetto delle successive procedure pubbliche previste dalla normativa.
Via Italia: un distretto dell’alto artigianato, del design e della creatività
Il secondo asse parte dalla considerazione che la progressiva desertificazione commerciale di Via Italia sia un fenomeno strutturale e difficilmente possa essere affrontato attraverso flussi presenti soltanto nelle mattine di mercato.
L’idea è sfruttare i locali oggi inutilizzati come infrastruttura diffusa per riportare produzione e attività economica permanente nel centro cittadino, favorendo l’insediamento di laboratori, atelier e botteghe dedicate all’alto artigianato, al design e alla creatività contemporanea.
Tessile e moda, sartoria, ceramica, legno, metallo, gioiello, restauro, arti applicate, product design, grafica e autoproduzione potrebbero convivere all’interno di un distretto coerente con l’identità manifatturiera di Biella e con il riconoscimento di Città Creativa UNESCO per Crafts and Folk Art.
La proposta indica Biella Città Arcipelago come possibile piattaforma territoriale attraverso cui avviare un percorso di co-progettazione tra Comune, realtà culturali, categorie economiche e proprietà immobiliari. Particolare attenzione viene inoltre dedicata alle realtà formative e culturali già presenti sul territorio, dal TAM - Tessile Abbigliamento Moda ai programmi UNIDEE di Cittadellarte - Fondazione Pistoletto, immaginando il centro cittadino anche come possibile luogo di sperimentazione e insediamento per nuove generazioni di artigiani, designer e creativi.
Tra gli strumenti da approfondire viene infine proposto un “Patto per i locali sfitti”, attraverso il quale valutare forme volontarie di collaborazione tra proprietari, nuovi operatori e Amministrazione, accompagnate - ove compatibili con la normativa e con le risorse disponibili - da incentivi e sostegni temporanei all’insediamento. Modelli analoghi sono già oggetto di sperimentazione in altre città italiane.
A Firenze, ad esempio, nel 2026 è entrato nella fase operativa il Polo artigiano di via Guelfa, promosso dalla Città Metropolitana insieme a CNA e Confartigianato: fondi del centro storico destinati a laboratori artigiani selezionati, con canoni calmierati e l'obiettivo di riportare attività produttive stabili nel tessuto urbano. Un precedente che, pur in un contesto differente, mostra come l'artigianato possa essere utilizzato anche come strumento di rigenerazione dei centri cittadini.
“Due problemi diversi richiedono due risposte diverse”
«L’obiettivo di riportare vita e attività in Via Italia è condivisibile. La domanda che mi sono posto è se per raggiungerlo sia davvero necessario trasferire una funzione che esiste già e che serve un’altra parte della città.
Da qui nasce la proposta: rafforzare Piazza Falcone e, contemporaneamente, creare qualcosa di nuovo in Via Italia. Da una parte un mercato più protetto e una piazza utilizzabile anche per nuove manifestazioni; dall’altra attività permanenti legate all’artigianato, al design e alla cultura materiale, partendo dalle competenze che Biella possiede già.
Non si tratta di un progetto definitivo, ma di una strategia da verificare e discutere. Con il deposito chiedo all’Amministrazione e alla città di valutare se questa strada meriti di essere approfondita».
La memoria chiede al Comune di acquisire formalmente la proposta, sottoporla agli organi e alle Commissioni consiliari competenti e valutare l’opportunità di avviare un primo tavolo di confronto con istituzioni, categorie economiche, proprietari immobiliari e realtà culturali e formative del territorio.
Prima del deposito sono state inoltre avviate, in via informale e riservata, interlocuzioni preliminari con alcuni soggetti del territorio interessati dai temi affrontati dalla proposta, con l’obiettivo di raccogliere eventuali osservazioni e criticità.
Protocollo Comune di Biella n. 0051893/2026 del 17/09/2026"





