POLITICA - 08 settembre 2026, 09:40

Mercato di Biella, Olivero: “Datemi un'alternativa concreta e veloce e lo lascio dove è” VIDEO

Secondo Olivero, Biella deve oggi fare i conti con «sempre meno residenti», con il progressivo calo di attrattività del centro e con la presenza del centro commerciale Gli Orsi, che rappresenterebbe una scelta politica e urbanistica ormai consolidata. «Il valore degli immobili decresce», ha aggiunto, sostenendo che l'amministrazione debba operare tenendo conto di una situazione profondamente diversa rispetto a quella di alcuni anni fa.

Mercato di Biella, Olivero: “Datemi un'alternativa concreta e veloce e lo lascio dove è” VIDEO

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È arrivata dopo la mezzanotte, al termine di una seduta durata diverse ore, la conclusione del sindaco di Biella Marzio Olivero sul progetto di trasferimento del mercato da piazza Falcone a piazza Vittorio Veneto. Un intervento di circa un'ora, nel quale il primo cittadino ha risposto alle numerose critiche emerse durante il Consiglio comunale aperto, difendendo la scelta dell'amministrazione e tornando più volte sulle decisioni assunte dalle precedenti amministrazioni.

Il punto di partenza, per Olivero, è proprio il cambiamento delle condizioni della città. «Quella scelta era motivata, oggi quella scelta va rivista perché le condizioni sono cambiate», ha sostenuto il sindaco, riferendosi al trasferimento del mercato nella zona del Villaggio Lamarmora avvenuto negli anni passati.

Secondo Olivero, Biella deve oggi fare i conti con «sempre meno residenti», con il progressivo calo di attrattività del centro e con la presenza del centro commerciale Gli Orsi, che rappresenterebbe una scelta politica e urbanistica ormai consolidata. «Il valore degli immobili decresce», ha aggiunto, sostenendo che l'amministrazione debba operare tenendo conto di una situazione profondamente diversa rispetto a quella di alcuni anni fa.

Da qui la volontà di riportare il mercato nel cuore della città, considerandolo uno degli strumenti per contribuire alla rivitalizzazione del centro. Una posizione già sostenuta nel corso della serata dalla Giunta, che aveva definito il progetto una scelta politica e strategica e un tentativo di porre rimedio alle decisioni del passato. Il sindaco è lapidario. «Dobbiamo intervenire subito», ha detto, richiamando anche il numero di negozi chiusi in città. «Non possiamo aspettare anni per dare una risposta a un problema che esiste da anni e che non ha avuto risposta». Olivero ha quindi lanciato una sorta di sfida: «Datemi una soluzione alternativa che si possa fare in tempi brevi per rivitalizzare il centro e io il mercato lo lascio dove è».

Ampio spazio nell'intervento di Olivero è stato dedicato anche al rapporto con gli operatori del mercato. Il sindaco ha respinto le accuse di non averli coinvolti, sostenendo che il confronto ci sia stato, ma che a un certo punto siano venute meno le condizioni per proseguirlo. «Io non voglio perdere il rapporto con gli ambulanti. Ma che motivi avrei?», ha detto. Secondo Olivero, dopo alcuni incontri giudicati infruttuosi, gli operatori si sarebbero allontanati dal tavolo. Il sindaco ha ricordato anche le vicende amministrative legate al passato confronto con gli ambulanti, facendo riferimento a «due ricorsi al Tar» e contestando la definizione di «concertozzo» utilizzata nel dibattito. Ha quindi ricordato come il mercato di Biella abbia già attraversato diverse fasi e come negli anni siano diminuite le concessioni degli ambulanti. Nel 2018, ha spiegato, era stato fatto un bando e numerose autorizzazioni erano state successivamente restituite. «Se porto mille persone dove c'è un bar è diverso dal portarle dove ce ne sono quindici», ha osservato, sottolineando l'importanza di mettere in relazione il mercato con il tessuto commerciale del centro.

Nel passaggio più politico del suo intervento, Olivero ha rivendicato la necessità per un'amministrazione di assumersi la responsabilità delle proprie decisioni. «Quando si parla di rilancio della città si parla delle criticità che stiamo vivendo. L'amministrazione deve andare avanti, guardare oltre e fare quello che è nell'interesse della città. Poco importa che sia poco apprezzato: è quello che va fatto». E ancora: «Tra immobilismo e declino, io mi gioco il mercato».

Al termine di una serata segnata da posizioni molto distanti, Olivero ha lasciato aperta anche la porta al confronto. «La disponibilità a confrontarci c'è», ha detto, spiegando che nulla vieta di riprendere un percorso con gli operatori. «Se volete sono ben contento di riprendere il cammino di confronto con voi».

s.zo.

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