A Castelletto Cervo tiene banco il futuro dell’Agrinido Peter Pan, struttura che accoglie i bambini in età prescolare. A sollevare il caso è il gruppo consiliare di minoranza "Il Comune, la casa dei cittadini", composto da Martinello, Gallotto e Fantini, che in una nota esprime preoccupazione per la possibile chiusura del servizio. Secondo i consiglieri, la decisione delle responsabili dell’asilo sarebbe legata a diversi fattori, tra cui "l’incertezza generatasi dal grave ritardo con cui il Comune ha definito il bando per la gestione della struttura comunale che ospita il nido".
La minoranza riferisce a una serie di interlocuzioni avviate già nell’agosto 2025 tra i concessionari e l’amministrazione comunale per cercare di allineare la scadenza della concessione con l’anno educativo, evitando cambi di gestione a percorso scolastico già iniziato. Sempre secondo quanto riportato nella nota, a partire da febbraio sarebbero state intensificate le richieste di pubblicazione del nuovo bando, arrivato però solo di recente.
Alle accuse replica il sindaco Omar Giletti, che precisa come il servizio non sia comunale ma privato e i fatti siano in realtà molto diversi da come sostiene l'opposizione. "Prima di tutto si tratta di un asilo nido privato – spiega –. La gestione ci ha chiesto di recedere dal contratto in anticipo rispetto alla scadenza prevista a dicembre, e ci ha presentato richiesta a marzo, come prevede il contratto. L'anno passato, nel 2025, non ci era stata avanzata nessuna richiesta in questo senso. Noi abbiamo predisposto un nuovo bando per continuare il servizio nei locali comunali non appena ci è stata comunicata la volontà di recedere e attendiamo di verificare se arriveranno domande entro la scadenza, il 29".
Il primo cittadino sottolinea inoltre che l’amministrazione ha sempre manifestato la volontà di mantenere attivo il servizio: "Se non avessimo avuto questa intenzione non avremmo riproposto l’affitto dei locali con il vincolo della destinazione ad asilo nido. La struttura è privata e non possiamo decidere noi sulla prosecuzione dell’attività, ma abbiamo preso atto della richiesta della gestione e ci siamo mossi per consentire che il servizio possa proseguire con le stesse finalità".
Giletti evidenzia infine che, qualora il bando non dovesse andare a buon fine, l’amministrazione si è riservata il tempo necessario per riproporlo.





