Biella - 02 giugno 2026, 06:50

Biella, Consigli di quartiere, rinviata al 2027 l’udienza sul ricorso contro il regolamento

Secondo i promotori del ricorso, l’esclusione dei cittadini extracomunitari residenti risulterebbe contraddittoria

Biella, Consigli di quartiere, rinviata al 2027 l’udienza sul ricorso contro il regolamento

Biella, Consigli di quartiere, rinviata al 2027 l’udienza sul ricorso contro il regolamento

Salvo colpi di scena, i Consigli di quartiere del Comune di Biella potranno continuare a operare senza particolari ripercussioni almeno per un altro anno. È stato infatti rinviato il procedimento giudiziario relativo al ricorso presentato dal gruppo consiliare civico Biella C’è, da alcuni residenti extracomunitari e dall’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI) contro l’articolo 31 del regolamento dei Consigli di quartiere, ritenuto dai ricorrenti discriminatorio.

L’udienza davanti al Tribunale cittadino, inizialmente fissata per domani, 3 giugno 2026, è stata infatti posticipata al 23 giugno 2027.

Il procedimento trae origine da un ricorso depositato il 19 febbraio scorso. Al centro della contestazione vi è la norma che consente di votare per i Consigli di quartiere esclusivamente ai cittadini italiani e ai cittadini dell’Unione Europea residenti in città.

Secondo i promotori del ricorso, l’esclusione dei cittadini extracomunitari residenti risulterebbe contraddittoria, considerando che si tratta di persone che vivono e lavorano stabilmente sul territorio comunale. Nel ricorso si sostiene inoltre che la disposizione regolamentare sia in contrasto con diverse norme nazionali ed europee, oltre che con lo stesso Statuto del Comune di Biella, che in altre circostanze riconosce agli stranieri residenti la possibilità di partecipare alle consultazioni cittadine.

Con l’azione legale viene chiesto al giudice di ordinare al Comune la modifica dell’articolo contestato e di riconoscere un risarcimento per il presunto danno subito: 800 euro ciascuno agli otto cittadini extracomunitari ricorrenti e 8.000 euro all’ASGI.

Di fronte al ricorso, la Giunta comunale aveva deliberato di costituirsi in giudizio davanti al Tribunale ordinario, affidando la difesa dell’Ente a un legale esterno del Foro di Torino. E il sindaco Marzio Olivero aveva inoltre sottolineato che, oltre a tutelare in sede giudiziaria i diritti e gli interessi del Comune e dei soggetti coinvolti, l’Amministrazione avrebbe valutato gli eventuali effetti del procedimento sull’attività futura dei Consigli di quartiere, con l’obiettivo di evitare possibili conseguenze negative per l’Ente.

s.zo.

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