AL DIRETTORE - 21 maggio 2026, 12:30

Aspirante autista Atap spende 3mila euro, ma non risulta idoneo: “Condizioni non chiare fin dall’inizio”

Dopo quattro anni torna a far discutere il tema dei requisiti sanitari per gli aspiranti conducenti di autobus.

Aspirante autista Atap spende 3mila euro, ma non risulta idoneo: “Condizioni non chiare fin dall’inizio”

Aspirante autista Atap spende 3mila euro, ma non risulta idoneo: “Condizioni non chiare fin dall’inizio”

Era gennaio 2022 quando in redazione ci era arrivata la lettera da parte di un lettore che ci aveva segnalato la sua disavventura che gli era costata un posto di lavoro fisso per inseguire quello di autista di bus. E a distanza di 4 anni la vicenda si ripete. 

A chiedere nuovamente più chiarezza nei concorso è questa volta Giovanni Bonaudi.

"Ai primi di febbraio del 2025 mi sono rivolto agli uffici di ATAP S.p.A. esponendo la mia intenzione a iniziare il percorso per la patente superiore di categoria "D'. Un addetto all'accoglienza mi ha detto che avrei dovuto presentarmi con la patente conseguita asserendo la forte carenza di autisti nel settore e che se non fossi stato un "cagnaccio" mi avrebbero comunque preso in considerazione, tralasciando però il fatto che potesse esserci una limitazione per la vista (nota: portando io gli occhiali causa miopia) - inizia a raccontare Giovanni - . Il 22 fabbraio ho iniziato il corso presso la scuola guida di Vigliano frequentando le dovute ore obbligatorie per sostenere gli esami teorici della patente "D' + COC. Il 13 agosto ho conseguito la patente e  il 30 ho inviato il mio CV tramite e-mail ad ATAP S.p.A.. Il 2 settembre ho ricevuto una chiamata da parte di quello che sarebbe stato un addetto alle assunzioni che mi ha detto di aver preso visione del mio CV e che sarebbe stato intenzionato a farmi fare una guida prova con annesso colloquio a breve (precisamente in data 18/09) e che avrei dovuto inviare fronte e retro del documento patente di guida, cosa fatta nell'immediatezza (nella stessa, figura la nota "01' che sta a significare il mio obbligo a indossare gli occhiali durante la guida e che ai suoi occhi avrebbe dovuto essere già un campanello d'allarme).
Sono seguiti nell'ordine: colloquio conoscitivo, guida prova e secondo colloquio.
I colloqui hanno avuto la durata di c.a 60' nei quali mi sono stati presentati la modalità di lavoro con i turni, lo stipendio, alcune domande riguardanti uso di droghe, alcolici, ritiro della patente di guida o decurtazione di 5 o più punti dalla stessa, il fatto che avrei dovuto conseguire due visite mediche (la prima c/o la medicina del lavoro di Biella e la seconda presso RFI (Rete Ferroviaria Italiana) che avrebbe data la conferma decisiva alla mia idoneità alla mansione di autista senza dirmi però anche in questo caso di una possibile limitazione riguardante la vista). La guida prova si è svolta positivamente per le vie cittadine con un "autista supervisore''.
Ai primi di ottobre ho passato la visita a Biella comprendente di esame tossicologico, ECG e varie, senza una visita oculistica.
Esattamente una settimana dopo mi sono presentato agli studi medici di RFI a Torino per una serie di visite più "dettagliate'' rispetto a quelle fatte a Biella. Al momento della "visita medica con relazione e giudizio di idoneità" alla domanda se avessi portato con me i fogli riportanti le diottrie mancanti (nessuno mi aveva detto di portarli) io ho risposto di no, di conseguenza la Dott.ssa è andata in un'altra sala a prendere delle "misure' dei miei occhiali arrivando con una lente che sarebbe stata in seguito la massima diottria consentita (ovvero due), qui purtroppo con l'occhio destro non sono stato in grado di leggere le lettere della tavola optometrica avendomi fatto togliere, con mio stupore, gli occhiali!!!!! (nota: occhio SX -1,75, occhio DX -3,75), ne è conseguita la non idoneità.
Concluse le altre visite ho telefonato immediatamente a uno dei due responsabili delle assunzioni spiegato l'accaduto e la risposta da parte sua è stata che "nessuno era tenuto a dire agli aspiranti autisti quali visite facessero e che il risultato finale di RFI era del tutta incontestabile".
Voglio far capire ad ATAP S. p.a. la mia profonda delusione, dal momento che esiste un decreto in vigore dal '99 (precisamente il D.M. 88/99) me sconosciuto e che purtroppo mi ha negato l'idoneità.
E' normale che ATAP S.p.A. non mi abbia informato sin da subito di quest' ultimo??? ancor prima di farmi prendere la patente??? avrei evitato di spendere 3000€!!.
Vigliano Biellese, 21/05/2026

Giovanni Bonaudi

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