I gruppi consiliari del Comune di Biella “Buongiorno Biella” e “Costruiamo Biella” hanno presentato un’interrogazione sul significato e sull’organizzazione delle celebrazioni della Festa della Liberazione che si è svolta a Biella il 24 aprile.
Al centro della questione, la concomitanza tra la cerimonia per l’anniversario della Liberazione e la convocazione, nella stessa mattinata del 24 aprile, del Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi presso Palazzo Oropa.
Secondo i firmatari dell’interrogazione, la coincidenza degli orari avrebbe rappresentato un’occasione mancata per coinvolgere i giovani nella celebrazione istituzionale, che tradizionalmente si svolge ai Giardini Zumaglini e si conclude sotto i portici del Municipio con la deposizione della corona e gli interventi ufficiali.
I consiglieri sottolineano come la partecipazione dei ragazzi avrebbe potuto costituire un importante momento di educazione civica “dal vivo”, capace di trasmettere i valori fondanti della Repubblica libertà, solidarietà e memoria storica attraverso simboli e ritualità pubbliche.
Nel documento si ricostruisce anche il confronto avvenuto nei giorni precedenti, con la segnalazione inviata da un consigliere per valutare uno spostamento degli orari o la partecipazione dei giovani alla cerimonia. A tale richiesta ha risposto l’assessore Livia Caldesi, spiegando che la scelta della data del Consiglio dei ragazzi è stata dettata da esigenze organizzative legate agli impegni scolastici e alla gestione dei trasporti.
Una motivazione che, tuttavia, non convince i proponenti dell’interrogazione, Andrea Foglio Bonda e Luigi Apicella per Buongiorno Biella e Teresa Barresi per Costruiamo Biella, i quali evidenziano come sarebbe stato possibile prevedere anche una breve sospensione dei lavori per consentire ai giovani consiglieri di assistere almeno a una parte della cerimonia.
Da qui le domande rivolte al sindaco e all’assessore competente: quale sia la loro valutazione sulla vicenda, perché non si sia pensato a una pausa per permettere la partecipazione dei ragazzi e per quale motivo non si sia colta l’occasione per coinvolgerli direttamente nel significato della ricorrenza.