Fa ancora discutere il Concertozzo 2026, in programma sabato 27 giugno a Biella, che ha come location piazza Falcone al Villaggio La Marmora, proprio in un giorno in cui le bancarelle dovrebbero occupare esattamente quello spazio. La scorsa settimana, l’assemblea convocata dalle associazioni, a cui hanno partecipato i venditori di piazza, ha respinto all’unanimità gli spazi alternativi proposti dal Comune. Ieri mercoledì 8 aprile, Palazzo Oropa ha diffuso un comunicato in cui ribadisce che “continuerà a tutelare il regolare svolgimento dell’evento, che promuove il tema alto dell’inclusione sociale e sensibilizza sull’autismo, nel rispetto dell'interesse dei cittadini e dei numerosi visitatori che arriveranno in città per partecipare al grande evento musicale”. “È un’occasione – si legge ancora nel comunicato – in cui l’Amministrazione crede fortemente, confortata dal numero di biglietti venduti finora e dall’entusiasmo delle associazioni coinvolte”. Dal canto loro, gli ambulanti confermano la loro posizione e annunciano che, nei prossimi giorni, come anticipato durante l’assemblea, arriverà al Comune una diffida, che include tra le altre motivazioni anche la presunta violazione della Deliberazione della Giunta Regionale n. 32-2642 del 2/4/2001, relativa ai criteri per lo svolgimento dell'attività di commercio su area pubblica.
“Noi rappresentiamo una categoria che per questo evento non è stata consultata”, ribadiscono le associazioni. “Non abbiamo nulla contro l’evento e ciò che rappresenta – precisano i venditori –, ma non accettiamo di essere trattati come se non esistessimo, dato che ci sono norme precise che regolano i rapporti tra amministrazioni e operatori in queste situazioni. Parliamo di leggi nazionali e regionali, nulla di inventato. Ci dispiace la posizione del Comune, ma vogliamo semplicemente far valere i nostri diritti e quelli dei nostri associati”.
Quale sarà l’evoluzione della vicenda? “Il nostro avvocato invierà la diffida – spiegano i venditori – e se l’Amministrazione non ne terrà conto, procederemo con un ricorso al TAR”.
Le proposte alternative dell’Amministrazione, rispetto alla piazza del Villaggio, prevedono Piazza Vittorio Veneto/via Lamarmora, l’area nei pressi di Città Studi, oppure una configurazione ridotta di piazza Falcone. Durante l’assemblea convocata dalle associazioni, a cui hanno partecipato 60 venditori più 26 deleghe per un totale di 86 votanti, i contrari al trasferimento dell’evento sono stati 85, nessuno favorevole e 1 solo astenuto.
I primi malumori tra amministrazione e ambulanti erano emersi a fine 2025, quando Palazzo Oropa aveva annunciato l’intenzione di spostare il mercato principale cittadino da piazza Falcone al Villaggio, in centro.





