È stato un confronto acceso quello andato in scena ieri, martedì 31 marzo, in consiglio comunale a Biella, in seguito all’audizione dell’assessore al Bilancio Amedeo Paraggio, intervenuto per riferire sulla bufera politica che ha investito la città negli ultimi giorni. I consiglieri di Pd, Biella c’è, Buongiorno Biella e Movimento 5 Stelle hanno criticato duramente la gestione della vicenda, ribadendo la richiesta di dimissioni dell’assessore.
Andrea Basso del Pd in riferimento al fatto che la società in questione secondo la ricostruzione dei fatti sembra abbia sede nello studio dell'assessore ha sottolineato come “una selezione all’ingresso sia necessaria”, ma ha ribadito che ciò non esclude responsabilità individuali. “Riteniamo che il livello di sprovvedutezza dimostrato non sia compatibile con il ruolo pubblico che ricopre” e infine ha ribadito la necessità che l'assessore lasci l'incarico come ha precedentemente scelto di fare il suo ormai ex collega Franceschini.
Sulla stessa linea Foglio Bonda di Buongiorno Biella, che ha ricostruito i passaggi della vicenda mettendo in dubbio la professionalità dell’assessore: “Dal giorno in cui i soci hanno dichiarato di essere venuti a conoscenza della situazione, hanno avviato le procedure per dimettersi e lo hanno fatto. È possibile che lei non ne fosse informato? E se non allora, almeno dai mezzi di comunicazione?”. Foglio Bonda ha poi evidenziato come, allo stato attuale, non risulti una dismissione formale dell’incarico: “Forse si è dimenticato di comunicarcelo? Gli errori possono capitare, ma è fondamentale come si rimedia”.
Toni duri anche da parte di Bruschi del PD, che ha denunciato un clima pesante parlando di “minacce di diffamazione ripetute da parte dell'assessore in aula nel suo intervento” e definendo l’atteggiamento “tremendo”. Il consigliere ha inoltre richiamato l’attenzione su possibili sviluppi istituzionali: “C’è una commissione antimafia che sta indagando sui fatti. Noi abbiamo chiesto di riferire per rassicurare i cittadini”. Sempre da parte del Pd ha preso la parola anche Fulvia Zago: "Il sindaco finalmente è intervenuto in merito alla vicenda - ha esordito - . Trovo che questo silenzio minimizzi l'accaduto. Noi oggi siamo qui solo perchè lo abbiamo chiesto noi, per discutere le interrogazioni. La specifica richiesta dell'audizione in merito ai fatti di cronaca ci era stata negata".
Più cauto l’intervento di Karim El Motarajji del Movimento 5 Stelle, che ha però ipotizzato esserci tensione all'interno alla giunta: “Vogliamo sapere la verità, perché quando accadono situazioni del genere si perde credibilità”. Il consigliere ha riconosciuto il passo indietro compiuto da altri soggetti coinvolti, invitando implicitamente anche l’assessore Paraggio a fare lo stesso. “Oggi ha avuto coraggio a presentarsi in aula e spiegare, ma le suggerisco di tenere in considerazione il nostro invito”, ha concluso.


















