“Ci siamo, abbiamo una data di rientro. Lunedì mattina, 9 marzo, dovrebbe esserci il volo per l'Italia”, Ad aggiornare sulla situazione il rettore del Santuario di Graglia, don Eugenio Zampa, bloccato da sabato scorso assieme ad altri preti piemontesi, dopo i bombardamenti di Stati Uniti e Israele sull'Iran e l'inizio del conflitto che si è allargato ad altri paesi del Medio Oriente.
Don Zampa si era recato in Terra Santa con una comitiva di sacerdoti delle diocesi di Torino, Susa, Acqui e Cuneo per un corso di aggiornamento e preparazione per le guide in Terra Santa, proposto e organizzato dall'Opera Diocesana Pellegrinaggi di Torino. Qui la comitiva aveva preso parte alla celebrazione della Santa Messa al Monte Tabor, vicino a Nazareth, oltre a incontrare il Patriarca di Gerusalemme Pizzaballa.
“Stiamo tutti bene – sottolinea - In questi giorni abbiamo incontrato varie comunità, presenti a Gerusalemme: dialoghi profondi alternati a intensi momenti di preghiera. C'è stata anche la visita al Museo Francescano con una guida e un archeologo eccezionale, padre Eugenio Alliata”.





