Valle Elvo - 24 febbraio 2026, 06:50

Ponte sull’Oremo, il progetto all'attenzione della Presidenza del Consiglio dei Ministri

E intanto in questi giorni lungo i New Jersey  nei pressi  del  ponte bypass realizzato in seguito ai danni alluvionali della vecchia struttura è apparsa la scritta "Vogliano un ponte".

Ponte sull’Oremo, il progetto all'attenzione della Presidenza del Consiglio dei Ministri

La questione del ponte sull' Oremo è arrivata a Roma. A novembre alla conferenza di servizi tutte le amministrazioni coinvolte avevano espresso parere favorevole al progetto di ricostruzione della struttura rimasta gravemente danneggiata dall'ondata di maltempo del 16-17 aprile scorso predisposto dalla Provincia di Biella. La Soprintendenza si era invece espressa chiedendo di mantenere l’arcata superstite della precedente struttura. La Provincia di Biella ha a questo punto trasmesso gli atti alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, affinchè si pronunci in merito a quale parere debba prevalere.

E intanto in questi giorni lungo i New Jersey  nei pressi  del  ponte bypass realizzato in seguito ai danni alluvionali della vecchia struttura è apparsa la scritta "Vogliano un ponte". A segnalarla un lettore: "L' ho vista oggi quando sono andato al lavoro - scrive -,  la popolazione di pollone inizia a essere esasperata".

La nuova struttura “tampone” è stata posata a  fianco del vecchio viadotto. Lunga 27 metri e mezzo, è stata progettata per consentire il transito di auto e mezzi pesanti (ad eccezione di quelli con tre assi e degli autoarticolati) e sarà presente fino alla completa ricostruzione del nuovo ponte. Ha  una portata di 300 quintali e il  passaggio su di questo è  a senso unico alternato, regolato da un impianto semaforico.  

Come si sta muovendo oggi la Provincia? La Soprintendenza avrebbe richiesto che nella valutazione progettuale venisse conservata l’arcata rimasta in piedi. Scelta che comporterebbe una modifica completa del progetto al quale sta lavorando l'ente di via Sella, con un inevitabile aumento dei costi e un allungamento dei tempi sostiene Ramella. “Questa scelta – spiega il Presidente della Provincia Emanuela Ramella Pralungo - , comporterebbe almeno il raddoppio dei costi finanziati dal  dipartimento di Protezione Civile che ad oggi ci ha dato 1 milione, e quindi il milione mancante dovremmo trovarlo noi, sottraendoli da altri interventi”.

“Se si seguissero le indicazioni della Soprintendenza dovrebbe venire realizzato un nuovo ponte a monte, il che significherebbe deviare la strada, modificare i piani regolatori dei Comuni su cui insisterebbe la nuova strada, Biella e Occhieppo Superiore, nonché ritardare i tempi in modo indefinito – aveva spiegato il Presidente Ramella Pralungo durante una conferenza stampa a proposito delle modalità procedurali adottate dalla Provincia -. Inoltre, lasciare in piedi il vecchio ponte danneggiato creerebbe un problema di sicurezza: in caso di nuove criticità, l’arcata potrebbe crollare e compromettere anche la nuova struttura.” 


 

s.zo.