Circondario - 05 febbraio 2026, 06:50

Ronco, i genitori del nido chiuso non si arrendono, nuovo confronto con l'amministrazione

Dopo la fine della gestione della Fondazione Asilo Scuola, il servizio è passato al Comune. Un comitato prova a salvarlo, ma le rette e i costi del personale complicano ogni soluzione.

Ronco, i genitori del nido chiuso non si arrendono, nuovo confronto con l'amministrazione

Ronco, i genitori del nido chiuso non si arrendono, nuovo confronto con l'amministrazione

Sono passati sette mesi dalla chiusura del nido di Ronco, ma i genitori non si sono arresi, e in questi giorni c'è stato un nuovo incontro tra amministrazione e Comitato "Amici del Micronido", richiesto da quest'ultimo, al quale hanno partecipato anche mamme, cittadini e rappresentanti della Fondazione Asilo Scuola di Ronco Biellese. Il dialogo è riaperto. 

Da gennaio scorso, dopo la cessazione dell’attività della Fondazione Asilo Scuola di Ronco Biellese, il nido era diventato un servizio comunale. L’amministrazione aveva valutato una gestione associata con i Comuni vicini a partire dal 2025/2026, ma i colloqui non avevano portato a risultati concreti. Il Comune aveva anche pubblicato un avviso per cercare un nuovo gestore, e il risultato era stata una manifestazione di interesse priva di un'offerta economica. Nel frattempo era nato un comitato per evitare la chiusura, senza successo.  Il servizio era stato chiuso a causa di costi di gestione per l'amministrazione divenuti insostenibili. “Un paese senza bambini è un paese senza futuro”, “La storia del Megamondo finisce con Ronco Domani” e “I bambini del Megamondo cercano un nuovo nido” sono alcune delle frasi riportate negli striscioni che erano stati affissi a fine giugno davanti alla sede comunale, diventata simbolo della delusione di quindici famiglie che, tra preoccupazione e amarezza, si sono viste costrette a cercare nuove alternative. I genitori però non si sono arresi, e la questione è tornata all’attenzione in questi giorni.

Il Comitato "Amici del Micronido" (che nel frattempo si è costituito formalmente) a fine novembre aveva chiesto un incontro entro il mese di dicembre che ha ottenuto la scorsa settimana. A sostenere l’iniziativa sono state circa 150 persone (una trentina di mamme e papà, gli altri cittadini), unite da un unico obiettivo: la riapertura del nido, ritenuto fondamentale per l’intera comunità, attraverso un tavolo di confronto. L’incontro, svoltosi in palestra, ha visto la partecipazione di mamme, cittadini e rappresentanti della Fondazione Asilo Scuola di Ronco Biellese. Il Comitato ha ribadito con forza l’importanza del servizio, che dovrebbe essere considerato un investimento sociale e non una perdita economica. Tra i rappresentanti del Comitato anche l’ex sindaco Carla Moglia: “Soprattutto per un Comune come Ronco, che non riceve fondi come Comune di confine, ha entrate limitate ed è prevalentemente residenziale, il nido va visto come un investimento sociale. Non ci si può basare solo sulle cifre, altrimenti non si va da nessuna parte. Al nido arrivavano molti bambini da fuori: al momento della chiusura c’erano 15 iscritti, di cui solo due di Ronco, e una lista d’attesa”.

L'amministrazione alla riunione ha presentato delle slide, nelle quali ha posto l'accento sui costi del servizio: “Il dialogo resta aperto per capire se si possa rimettere in piedi il servizio, anche se da soli noi ribadiamo che non siamo in grado di mantenerlo - commenta il sindaco Celestino Lanza - . Altri Comuni hanno già i loro nidi o si affidano ad altri servizi; in alcuni casi, come Zumaglia e Ternengo, non c’è necessità. Il vero problema sono le rette: gli adeguamenti contrattuali del personale sono aumentati molto e il Comune non può calmierarle. Non è un capitolo chiuso, ma riaprire il nido sarà molto difficile perchè non sono cambiate le condizioni”, ha spiegato il sindaco.

s.zo.

SU