ATTUALITÀ - 07 novembre 2023, 06:50

Dal traffico alla sicurezza: a Biella a pieno regime il nuovo sistema di videosorveglianza

Dopo il consiglio comunale la giunta ha approvato il disciplinare

Dal traffico alla sicurezza: a Biella a pieno regime il nuovo sistema di videosorveglianza

Biella città più sicura. Il nuovo sistema di videosorveglianza è attivo a pieno regime, ed è già stato utilizzato anche dalle forze dell'ordine per svolgere indagini particolari che necessitavano di riprese particolari in alcuni punti della città.

Lo scorso 21 settembre, in V commissione Polizia Municipale e Sicurezza a Palazzo Pella, l'assessore Moscarola con il Vicecomandante della Polizia Locale Marcello Portogallo avevano presentato il nuovo regolamento di videosorveglianza cui fa capo il nuovo impianto. Il 28 settembre il consiglio comunale aveva dato il via libera all'accensione di 70 nuovi “occhi” elettronici e all’ingresso della città di 9 postazioni per lettura delle targhe auto. Infine, il 23 ottobre la giunta ha approvato il disciplinare necessario per procedere con la valutazione di impatto sulla protezione dei dati personali. In particolare, si tratta di un documento che contiene regole più specifiche per l’utilizzo e la gestione del sistema e riporta tutte le misure di tipo fisico, tecnico ed organizzativo adottate; può individuare qualsiasi altro dettaglio, specificazione, regolamentazione della videosorveglianza nel rispetto del nuovo regolamento.

"Ora è tutto in regola - commenta l'assessore alla Sicurezza Giacomo Moscarola - . Finalmente Biella è una città più sicura. Alcune immagini sono già anche state utilizzate dalle forze dell'ordine per svolgere determinate indagini e i nostri agenti della Polizia Locale hanno sotto gli occhi quello che avviene in città. Se ci segnalano disordini in alcuni punti, prima di muoverci con le pattuglie possiamo andare a vedere com'è la situazione e valutare quanti agenti mandare. Si è anche già ricorso alla "black list" delle Forze dell'Ordine".

Prossimi passi dell'amministrazione saranno quelli di implementare il numero di telecamere in alcune zone della città più "calde" come Regione Croce a Chiavazza e le coste del Piazzo. "Siamo alla ricerca di finanziamenti, arriveremo anche in quelle zone. per quanto riguarda il Piazzo il problema è un po' quello della logistica per fare arrivare la fibra ottica, ma ci stiamo comunque lavorando". 

 

stefania zorio