“L'incendio avvenuto nei sotterranei dell'ex ospedale è solo la punta dell'iceberg. Da quando è stata chiusa questa struttura, si registrano fenomeni di microcriminalità, mista a degrado e situazioni di emergenza sociale. Avvertiamo un totale disinteresse delle istituzioni verso questa zona della città, che si trova a due passi dal centro”. La pazienza dei residenti di via Caraccio è giunta al capolinea.
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Il rogo dello scorso 12 agosto ha contribuito a scoperchiare, in maniera sostanziale, diverse problematiche. Le testimonianze raccolte, insieme ai racconti di chi vive in questa parte della città di Biella, sono a dir poco agghiaccianti. “Spesso, quando andiamo a passeggio la sera, vediamo luci e sentiamo voci provenienti dall'interno dello stabile – raccontano – Bande di ragazzini, senzatetto, tossici: c'è un po' di tutto. Siamo spaventati: non c'è controllo, è una terra di nessuno, basta uno sguardo e ci prendono a male parole intimandoci di guardare altrove”.
Sono davvero tanti gli episodi riscontrati nel corso degli anni: “C'è stato un tempo, dove alcuni uomini venivano coi camion a caricare rame e diversi materiali. Altri ancora spaccavano con mazze i rubinetti dei bagni per portare via l'impianto”. Molti hanno segnalato ciò che avveniva alle forze dell'ordine. “Diventa quasi impossibile denunciare questi fatti. Tutti scappano non appena sentono le sirene. Il palazzo è davvero grande e le vie di accesso, o di uscita, sono diverse. Quindi è facile far perdere le proprie tracce. Poi, dopo qualche giorno di relativa calma, si torna alla situazione di prima, non appena i controlli si allentano”.
Non solo criminalità e atti vandalici, ma anche luogo di rifugio per i giovani, per lo più annoiati e desiderosi di forti emozioni. “Una volta – confida un abitante della via– mentre stavo andando alla macchina, parcheggiata in via Carso, ho notato alcuni ragazzini che si affacciavano dal tetto dell'ex ospedale. Penso stessero giocando a pallone. Mi sono fortemente preoccupato”. Inoltre, per qualche tempo, l'area di ingresso del vecchio nosocomio è stata utilizzata da alcuni senzatetto. “Una coppia di anziani ha dormito sulle gradinate – raccontano alcuni inquilini - Ci siamo attivati per dar loro una mano e per qualche tempo sono stati lì (come si nota in foto ndr) prendendosi cura di un piccolo spazio. Poi, per alcune settimane, un altro signore ha dormito dentro un'auto con un gatto riposto nella gabbietta. È stato davvero struggente”.
Gli abitanti di via Caraccio segnalano anche problemi di scarsa illuminazione, più volte segnalata e mai ripristinata: “Cambiano le amministrazioni ma i problemi restano. Mancano i lampioni per illuminare la strada. Sono state diverse le segnalazioni all'Ufficio Tecnico ma non si è mai risolto il problema”. C'è rassegnazione mista a indignazione tra gli abitanti: c'è chi pensa che non ci sia soluzione e sperano che nulla accada alle propria mura; altri, invece, pretendono un forte intervento delle istituzioni. “È diventato squallido vivere qui – commentano – Siamo davvero stufi. Deve accadere una evento tragico affinché si faccia qualcosa? Ad oggi, risposte certe non ne abbiamo ma la pazienza è finita”.






