Come è cambiata la cancelleria in ufficio nell’epoca della digitalizzazione? Il materiale cartaceo ha inevitabilmente subito una rivoluzione. In azienda si punta sempre di più ai software personalizzati, ai PC, alle cartelle di drive. Ne consegue che si usa la carta sempre meno. È indubbio che gli strumenti tecnologici abbiano modificato il concetto di lavoro in ufficio: si è talvolta più veloci e rapidi nell’accedere ai documenti se ci si serve di un PC.
Non è però del tutto vero che tutti hanno rinunciato alla carta. No, ci sono dei documenti che devono essere stampati per forza di cose, e che ovviamente hanno fatto accrescere la domanda di cartucce, toner, stampanti e tanto altro. Al giorno d’oggi, non è così infrequente sentire parlare anche di stampanti a noleggio. Se hai bisogno di fare acquisti online (molto in voga al momento), puoi trovare la cancelleria per l’ufficio su Cartucciaperfetta.
La cancelleria ufficio che non passa mai di moda
È successo con i libri dopo l’avvento degli ebook: le persone fanno sempre una scelta in base a come si trovano meglio. Ed è vero anche in ufficio, c’è chi non rinuncia in alcun modo a prendere appunti a mano o chi invece è totalmente assoggettato alla tecnologia e ci tiene a non perdersi neppure un’app o un programma che ottimizza i tempi e le risorse.
Il motivo è che ognuno di noi ha esigenze diverse, ma c’è un must che è a dir poco fondamentale: ci riferiamo alla carta. La digitalizzazione non ha battuto in alcun modo la presenza del materiale cartaceo in ufficio. Sì, magari ne ha ridotto in parte le quantità, ma è presente ancora tutt’oggi.
Dopotutto, la carta è utile per la stampa, per le fotocopie, ma anche per prendere appunti al volo o per creare un promemoria da attaccare al PC. Negli uffici la carta per stampanti e fotocopiatrici non può proprio mancare, dal momento in cui la sua utilità è essenziale.
Forniture da ufficio nel mondo digitale
Se è vero che la tecnologia è diventata indispensabile, è anche assodato che non tutti rinunciano agli oggetti di cancelleria e cartoleria. E il motivo è semplice: tra carattere e personalità, c’è chi vuole mantenere in ordine i registri, catalogando i vari documenti.
L’ufficio 2.0 è in ogni caso super organizzato. Ogni aspetto viene curato nei minimi dettagli, perché non c’è assolutamente la possibilità di perdere quel senso di ordine e di organizzazione che proprio non può venire meno. Oltre alla carta, dunque, sono fondamentali i portapenne, ma anche il porta smartphone o addirittura l’organizer da scrivania.
Il planning cartaceo è ormai un grande classico, utile non solo in ufficio, ma anche per chi lavora da casa in Smart Working. La digitalizzazione, in ogni caso, ha una sua utilità di fondo: sappiamo quanto è importante prevenire lo spreco di carta in un mondo che inevitabilmente sta avanzando verso l’esaurirsi delle risorse.
Cosa non manca mai nell’inventario da ufficio
C’è un altro aspetto di cui tenere gran conto: non tutti sono avvezzi alla tecnologia e non tutti amano gli strumenti tecnologici. Pertanto nell’inventario non possono proprio mancare le penne, le matite, le gomme e la carta, timbri cestini e colle, ma anche registratori e classificatori, dove tenere i documenti più importanti.
Sì, è vero, la tecnologia ha conquistato il cuore di tanti in questi ultimi decenni. Eppure, scrivere è sempre stato un automatismo per noi. Nel corso delle epoche, la scrittura ci ha permesso di trascrivere tanto, quando ancora i computer non erano neppure lontanamente nell’idea delle persone. I nativi digitali saranno sicuramente più abituati a prendere appunti su Word, invece che prendere carta e penna. In ogni caso, nonostante la digitalizzazione, tradizione e innovazione convivono nel modo migliore anche in ufficio.





