POLITICA - 26 marzo 2014, 13:00

FACCE DA SINDACO 5° puntata Luca Sangalli

"Saper ascoltare significa comprendere i problemi della gente". Nel programma bus urbani e wi fi gratuiti e tariffa a consumo per i rifiuti

Luca Sangalli

Funzionerà o no la strategia messa in atto dal duo al comando della lista Biella6Tu, che consiste nel tenere fino all'ultimo segreto il nome dell'effettivo candidato sindaco? Con noi l'ha già fatto, dato che sono gli unici a essere finiti due volte su Facce da sindaco. Dopo Canuto ecco dunque Luca Sangalli, avvocato ma soprattutto sindaco, da dieci anni, di Vigliano. Arriva dal centro destra, si dichiara buon amico personale del sindaco Gentile ma non organico al partito, da cui si è staccato in aperta polemica. Anche per lui domande scritte e risposte via mail. 

Può dirci quale sarà la sua qualità che più verrà evidenziata dovesse diventare sindaco di Biella?
"La capacità di ascolto. Dei cittadini, delle forze sociali, delle imprese, dei dipendenti comunali, delle associazioni. Saper ascoltare significa comprendere i problemi della gente".  

Quale invece il dovere da primo cittadino a cui ha faticato di più ad abituarsi?
"I riti della politica. Se una idea è giusta è giusta, a prescindere da chi la propone, e viceversa. Oggi, invece, quasi sempre in politica le idee degli altri sono necessariamente sbagliate".  

La primissima cosa che farà la mattina dopo essere eventualmente stato eletto?
"Contattare le associazioni degli imprenditori e delle professioni. Il problema più urgente del Biellese è il lavoro. Occorre capire tutti insieme da dove ripartire".  

Pensa di mantenere per se qualche delega?
"Come sindaco di Vigliano mi sono sempre occupato direttamente di cultura, eventi e comunicazione. A Biella ritengo che il sindaco debba avere il ruolo di coordinatore dei propri assessori e garante del lavoro della giunta".  

Che assessorato le sarebbe comunque piaciuto gestire?
"Turismo, cultura, eventi e manifestazioni. Biella deve vivere, i biellesi devono vivere, intorno ad eventi che facciano rinascere la città".  

Da sindaco crede la preoccuperà più l’opposizione o il confronto con la macchina burocratica del Comune?
"Nessuna delle due. L’opposizione deve fare il suo mestiere, ma se la maggioranza è coesa non ci sono problemi. I dipendenti comunali hanno solo bisogno di una buona guida, per il resto sanno fare il proprio lavoro".  

Tornando alle elezioni, quale tra i suoi avversari già dichiarati la preoccupa di più?
"Sicuramente Edgardo Canuto. E’ bravo e preparato". (Questa gag l'aveva già fatta nella sua intervista Canuto, se non si trattasse di un'intervista scritta avrei glissato, la inserisco comunque per dovere di completezza ndr)  

Come sarà impostata la sua campagna elettorale?
"Contatto con i cittadini. Mi piace conoscere la gente, farla diventare partecipe di un grande ed ambizioso progetto che si chiama Biella".  

E’ presto per fare dei nomi, ma possiamo tracciare un profilo dei suoi futuri assessori?
"Competenze specifiche, capacità, concretezza, onestà".  

Privilegerà delle figure tecniche?
"Privilegerò delle competenze specifiche nei settori strategici, questo si. Come il turismo per esempio".  

Regolamento a parte preferirebbe una giunta a sei o una allargata a otto?
"Sei assessori sono sufficienti".

Nell’assessorato chiave, il Bilancio, meglio un profilo più tecnico o un amministratore?
"Il bilancio di un comune non lascia molto spazio alle scelte politiche, perché è per lo più ingessato su spese per personale, contratti di manutenzione, ed altro. Il resto può essere messo a disposizione di progetti ed iniziative. E le scelte verranno fatte dalla giunta nel suo insieme".  

Un sogno da portare a termine nei cinque anni di mandato?
"Ridare una speranza a questo territorio. Sapere che qualche azienda verrà ad investire a Biella perché gli riduciamo parte delle imposte comunali a carico sarebbe come risvegliarsi da un incubo, fatto di imprese che chiudono e se ne vanno".  

Invece un progetto concreto per la città?
"Biella città aperta e Biella ad impatto ambientale zero. Il primo è semplice da realizzare. Vorrei che in tutto il territorio cittadino vi sia una wi-fi gratuita a disposizione di tutti. Nell’era del digitale la gente deve poter essere connessa al mondo. Sempre, ovunque. Il secondo è più ambizioso, ma introducendo la raccolta dei rifiuti puntuale, facendo pagare in base al consumo, si ridurranno ulteriormente i conferimenti in discarica. E poi la nostra idea del servizio bus cittadino gratuito consentirà di ridurre notevolmente l’inquinamento delle auto. Ma il comune dovrà anche incentivare i condomini a sostituire le vecchie caldaie a gasolio con quelle a metano di nuova generazione. La qualità dell’aria e della vita sarà migliore".  

Può dirci quale sarà l’elemento cardine del suo programma?
"Il lavoro. I biellesi chiedono urgentemente lavoro. E se il nostro governo è più attento a manovre demagogiche mettendo 80 euro nel portafoglio di alcuni, io penso che si debba sin da subito agire a favore di chi il lavoro oggi non ce l’ha. Come fece il Presidente americano Franklin Delano Roosvelt con il 'New Deal', il piano che mise in campo per far uscire gli Stati Uniti dalla grande depressione che aveva travolto il suo Paese a partire dal 1929, è possibile realizzare un nuovo corso, un sogno nuovo, anche per Biella.  Sin da subito partiremo con azioni concrete di occupazione dei disoccupati in piccoli lavori di manutenzione del patrimonio pubblico, strade, piazze, marciapiedi, giardini".

m.z.