Penultima serata del festival differenti sensazioni questa sera alle 21, il menù di oggi, sotto la direzione artistica di Gabriele Boccacini e Stalker teatro, prevede tre spettacoli. Algeria, Roma e Biella i luoghi di provenienza degli artisti.
Il programma:
- Fawda di Cie Sarab (Algeria)
Sarab, in arabo, significa: illusione, desiderio inappagato, fantasia ...Samir Cherirou, coreografo e danzatore algerino fonda la propria compagnia di danza contemporanea Sarab nel 2010, dopo 11 anni di collaborazione con altri coreografi. “Fawda” è una situazione di non-ordine, di caos, dove l'ordine costituito diventa soffocante; le persone tentano una risposta, ma la loro reazione, di una massa eterogenea, è senza calcolo, senza un piano, senza organizzazione e senza una meta, con il solo obiettivo di rottura.Spesso durante questo processo si giunge alla disillusione, allo scoraggiamento, la distruzione di un ordine caduto in disgrazia, senza la costruzione dell'ordine così atteso.
- Live - performance sperimentale di Luca Sigurtà
Appassionato ed affascinato dal rumore e dal silenzio, Luca Sigurtà ha all'attivo numerose produzioni su altrettante etichette tra cui Fratto9, Creative Sources, Afe Records, Lisca Records, Dokuro, Tulip, Karl Schmidt Verlag.Ha collaborato/registrato (tra gli altri) con: To Live And Shave In LA, Andy Ortmann, Jean-Luc Guionnet, Praying for Oblivion, Claudio Rocchetti, UR, Der Einzige, Sanair, Fhievel, xNoBBq, ecc. Con il suo progetto solista, nel 2012 ha realizzato l’album "Bliss", con ottimi riscontri da parte della critica italiana ed internazionale. Nel 2013 ha inciso lo split in vinile con la leggendaria band noise statunitense Panicsville e il disco in collaborazione con lo spagnolo Francisco Lopez. È entrato a far parte della band 'Luminance Ratio' nel 2010, con cui ha pubblicato due vinili 7" con Steve Roden e Oren Ambarchi e l'LP 'Reverie' con la prestigiosa etichetta polacca Bocian Records. Nel 2005 fonda la weird noise band Harshcore.Ha creato nel 2012 l’etichetta discografica Kinky Gabber. Nella sua intensa attività live usa nastri, apparecchiature analogiche e altra spazzatura elettronica.
- Era mio padre da "Elettra, trilogia di un'attesa" di Cie Twain (Roma)
“Era mio Padre” è il secondo capitolo di una trilogia sul mito di Elettra che ha come filo conduttore proprio l’attesa, perché attesa sarà la vendetta che in questa visione non avrà luogo.“Era mio Padre”, prende spunto da una figura di donna contemporanea: Benedetta Tobagi, figlia di Walter Tobagi, giornalista del “Corriere della Sera”, assassinato, sotto casa, nel 1980. Questa Elettra, con forza e con delicatezza cerca di ricostruire la figura pubblica e privata del padre. Per ritrovare la sua infanzia negata e il suo amore perduto ha bisogno di suo fratello Oreste. Attende e nell’attesa cerca di ricordare il battito del cuore di suo padre. Profondamente legata alla realtà contemporanea, la “visione” di Elettra marca il punto di partenza per una riflessione sul desiderio : da quello più profondo dell’amore, fino a quello più devastante della vendetta.




