SPORT - 03 ottobre 2013, 17:38

Doping - Lettera aperta di Chiara Tallia: "Non ho nulla da nascondere"

"La notizia mi ha colto di sorpresa: il doping è sempre stato agli antipodi del mio modo di vivere lo sport"

Chiara Tallia

Chiara Tallia

La notizia pubblicata oggi sul sito ufficiale del Coni della positività dell'atleta biellese Chiara Tallia ha avuto la pronta reazione dell'atleta biellese che in un comunicato stampa ha voluto chiarire la sua posizione.

"Ho ricevuto nella giornata di oggi una telefonata dall’Ufficio Procura Antidoping del CONI di Roma, che mi comunicava esito avverso alle analisi antidoping avvenute al termine del Trofeo Mezzalama del 4 maggio 2013 a Gressoney - scrive Chiara Tallia - L’Ufficio mi comunicava l’invio mezzo posta della documentazione relativa, con positività alla sostanza Furosemide che appartiene alla categoria dei diuretici. Come saprete sono un’atleta non professionista che per semplice passione, da molti anni si diverte con molti amici, fra gare di sci alpinismo e corsa in montagna. Ho partecipato al mio 5° Mezzalama, raggiungendo il traguardo con i miei compagni di squadra, in ultima posizione, orgogliosa di aver concluso comunque la gara e di essere stata determinante in quella giornata per raggiungere il risultato. All’arrivo sono stata chiamata ad effettuare il test antidoping (non obbligatorio) e, nonostante fossi consapevole che non ero stata sorteggiata per effettuare il test ma poiché un’atleta sorteggiata ha rifiutato il controllo, hanno risorteggiato il numero di pettorale della nostra squadra che corrispondeva all’atleta maschio del team; il test doveva però essere effettuato su un’atleta donna e hanno chiesto a me, e io, non avendo nulla da nascondere, ho accettato senza problemi. La notizia mi ha quindi colto di sorpresa, e la sto vivendo con serenità e insieme molta amarezza. Fatte queste premesse per la serietà e la limpidezza che mi contraddistinguono, verificabile in tutti gli anni in cui ho effettuato gare sia di sci alpinismo che di corsa in montagna e con quanti mi conoscono personalmente da anni, ritengo doveroso, effettuare tutte le azioni permesse dalla legge sportiva, per uscirne a testa alta e senza alcuna ombra sulla mia attività sportiva. Attività che ha potuto contare per i risultati più o meno importanti raggiunti, esclusivamente su duri allenamenti e forza di volontà, in quella che è una delle mie ragioni di vita: l’attività sportiva portata avanti con dignità e passione. Il doping è sempre stato agli antipodi del mio modo di vivere lo sport".

Nel pomeriggio la seconda sezione del TNA (Tribunale Nazionale Antidoping) ha sospeso l'atleta in via cautelare, accogliendo l'istanza presentata dalla Procura Antidoping. La sostanza riscontrata nei test, il Furosemide, è una molecola appartenente alla categoria dei diuretici che, come altri farmaci è vietato dall'Agenzia Anti-doping mondiale in quanto il suo utilizzo potrebbe risultare finalizzato a mascherare il ricorso ad altri farmaci dopanti. E' anche vero che questa molecola è molto comune ed è presente in farmaci specifici ad esempio per il trattamento di edemi e di ritenzione idrica.

Ti potrebbero interessare anche:

SU