ATTUALITÀ - 07 novembre 2026, 16:19

Incendi 2026, i dati Legambiente: in Piemonte 52 roghi e oltre 5 mila ettari persi

Pubblicato il nuovo report "La Bieconomia delle foreste 2026"

Incendi 2026, i dati Legambiente: in Piemonte 52 roghi e oltre 5 mila ettari persi

Incendi 2026, i dati Legambiente: in Piemonte 52 roghi e oltre 5 mila ettari persi

In Italia le foreste crescono e avanzano, per effetto dell'abbandono delle aree rurali e montane, ma aumentano anche le pressioni che le minacciano e i ritardi che le indeboliscono. A mettere in fila dati e numeri è il nuovo report di Legambiente "La Bieconomia delle foreste 2026"

Quattro gli alert rossi che nel 2026 impattano sul patrimonio boschivo: l'impennata degli incendi, l'accelerata della crisi climatica e delle specie aliene, i ritardi nella prevenzione e la crescita a rilento di pianificazione, certificazione e gestione forestale sostenibile, la dipendenza da legname estero. 

A livello generale il Piemonte si classifica al quarto posto tra le regioni più colpite con oltre 5 mila ettari e 52 roghi. 

Legambiente dal IX Forum Foreste indirizza un pacchetto di proposte al Governo chiedendo in primis la definizione di un obiettivo nazionale che preveda entro il 2030 di certificare almeno il 25% e raggiungere almeno il 50% della pianificazione delle superfici forestali e ridurre del 30% le importazioni di legno dall'estero. Allo stesso tempo è fondamentale prevedere piani di mitigazione e adattamento a scala territoriale per proteggere gli ecosistemi forestali, frenare i cambiamenti climatici e la perdita di biodiversità. Aumentare la protezione delle foreste, e i monitoraggi, creare santuari per la biodiversità forestale. Occorre promuovere il Made in Italy e le filiere forestali locali sostenibili, favorire la bioeconomia circolare per sostenere la transizione ecologica, prevedere più legno nei processi produttivi e un uso a cascata ai fini energetici anche per ridurre la povertà energetica di molte famiglie che usano il legno per riscaldare casa, contrastare il commercio illegale e la deforestazione indotta, e infine prevedere più verde urbano in città, fondamentale per mitigare gli effetti della crisi climatica nelle aree urbane dove vive la maggioranza delle persone, e per rigenerare e rendere più resilienti le città.

Un messaggio quest'ultimo, unito alla richiesta di piena applicazione della Legge 10/2013 (che prevede la messa a dimora di un albero per ogni nuovo nato o minore adottato, il censimento e la cura del patrimonio arboreo comunale, l'adozione di strumenti di pianificazione del verde, l'integrazione di alberi nelle strategie urbane, suolo permeabile e infrastrutture verdi nelle politiche di rigenerazione urbana) che Legambiente rilancerà anche il prossimo 21 novembre in occasione della Giornata Nazionale degli Alberi e della sua campagna nazionale "Festa dell'albero", che dal 20 al 22 novembre animerà la Penisola con iniziative di messa a dimora di piante e alberi organizzate dai suoi regionali e circoli locali.

red.Torino, s.zo.

SU