EVENTI - 04 novembre 2026, 12:07

4 Novembre a Biella, il ricordo dei quattro militari morti in Bosnia. Olivero: "Onorare i Caduti è un dovere quotidiano" FOTO e VIDEO

Il sindaco di Biella Marzio Olivero ha posto l'accento sui valori che la ricorrenza porta con sé.

4 Novembre a Biella, il ricordo dei quattro militari morti in Bosnia. Olivero: "Onorare i Caduti è un dovere quotidiano"

4 Novembre a Biella, il ricordo dei quattro militari morti in Bosnia. Olivero: "Onorare i Caduti è un dovere quotidiano"

La memoria di chi ha sacrificato la propria vita per il Paese, il valore dell'unità nazionale e il ruolo delle Forze Armate nelle sfide del presente e del futuro. Sono stati questi i temi al centro della cerimonia del 4 Novembre, celebrata oggi, martedì 4 novembre, ai Giardini Zumaglini di Biella, in occasione della Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate.

Nel corso della commemorazione, il nuovo comandante provinciale dei Carabinieri, Marco Spaziani, ha dato lettura del Bollettino della Vittoria del 4 novembre 1918, firmato dal generale Armando Diaz.

A seguire, il Prefetto Elena Scafaro ha letto il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha richiamato l'importanza dell'impegno quotidiano delle Forze Armate in uno scenario internazionale sempre più complesso. "Il loro quotidiano lavoro è prezioso per contrastare ogni intento esterno rivolto contro la comunità alla quale apparteniamo e per affermare il rispetto del diritto internazionale", si legge nel messaggio. Il Capo dello Stato ha sottolineato come ai conflitti tradizionali, che continuano a interessare anche l'Europa, si aggiungano nuove minacce: dalla disinformazione alla competizione nello spazio, dalla dimensione cibernetica all'uso sempre più diffuso dell'intelligenza artificiale e dei sistemi autonomi. Uno scenario che richiede capacità di rinnovamento e l'integrazione delle nuove tecnologie, ma anche "l'avvio di una difesa comune europea", complementare all'Alleanza Atlantica.

Nel suo intervento, il presidente della Provincia Emanuele Ramella Pralungo ha ricordato i quattro militari italiani morti giovedì scorso nell'incidente dell'elicottero precipitato in Bosnia durante un volo: i sergenti dell'Esercito Simone Ruggia e Claudio Marchesi, insieme a Laura Procacci e Franco Adriano Zecchillo, rispettivamente sergente e tenente del Corpo militare della Croce Rossa.  Un passaggio è stato dedicato anche al Milite Ignoto, il giovane soldato caduto senza nome il cui viaggio in treno attraverso l'Italia contribuì a rappresentare simbolicamente l'unità del Paese. Il presidente della Provincia ha concluso con un ringraziamento alle Forze Armate e un invito a non dimenticare il sacrificio di chi ha perso la vita per il Paese, anche nella quotidianità di oggi.

Il sindaco di Biella Marzio Olivero ha invece posto l'accento sui valori che la ricorrenza porta con sé: amor patrio, orgoglio nazionale, coraggio, sacrificio e ideali. Elementi che contribuiscono a costruire l'identità condivisa del popolo italiano e a promuovere la crescita pacifica del Paese. "Dobbiamo onorare questi caduti e questo è un compito più complesso, più impegnativo, perché non si esaurisce in un momento come quello di oggi, in cui ricordiamo l'Unità d'Italia e le Forze Armate, ma è un dovere che ci attende quotidianamente, ogni giorno", ha affermato Olivero. Un impegno che, secondo il primo cittadino, si traduce nella responsabilità, nella coscienza e nel senso del dovere di ciascuno. La ricorrenza deve quindi diventare un'occasione per rinnovare lo spirito unitario e il senso di appartenenza alla propria civiltà, alla propria storia e ai valori comuni, guardando insieme al futuro. Il suo intervento si è concluso con un omaggio alla ricorrenza: "Viva il 4 Novembre, viva le Forze Armate, viva l'Italia!".

s.zo.

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