SPORT - 02 novembre 2026, 17:00

Al Biella FOrum l’incontro fra tre regine della ginnastica ritmica

Nella foto da sx: Julia Raskina, Tatiana Shpilevaya, Darja Varfolomeev.

Nella foto da sx: Julia Raskina, Tatiana Shpilevaya, Darja Varfolomeev.

La prova del campionato di Serie A di ginnastica ritmica, disputata nel fine settimana al Forum di Biella, ha riunito tre protagoniste che, con ruoli diversi, hanno raggiunto i vertici mondiali della disciplina: Tatiana Shpilevaya, Julia Raskina e Darja Varfolomeev.

Shpilevaya ha allenato Tatiana Ogrisko, campionessa mondiale ed europea, e successivamente le individualiste della nazionale italiana alle Olimpiadi di Atlanta. Raskina, campionessa europea e medaglia d’argento ai Giochi di Sydney 2000, è oggi l’allenatrice di Varfolomeev, campionessa olimpica, mondiale ed europea in carica. Tre generazioni legate da una storia che attraversa società e Paesi diversi e che ha avuto anche a Biella una delle sue tappe.

Il rapporto nasce alla Spartak di Minsk, società che svolge anche la funzione di accademia per la ritmica bielorussa. Qui Julia Raskina cresce come ginnasta, nello stesso ambiente in cui Tatiana Shpilevaya porta Tatiana Ogrisko ai vertici mondiali. Anche Natalya, madre di Julia, è allenatrice del club e amica di Shpilevaya.

A metà degli anni Novanta, quando viene chiamata in Italia dall’allora presidente della Federazione Ginnastica d’Italia Bruno Grandi, Shpilevaya mantiene stretti contatti con l’accademia di Minsk, favorendo l’arrivo nel nostro Paese di numerose tecniche e atlete. Tra queste c’è Raskina che, già affermata a livello internazionale, tra la fine degli anni Novanta e l’inizio dei Duemila gareggia nella Serie A italiana con l’Ardor Padova, grazie all’interessamento dell’allenatrice.

Dopo l’argento olimpico, Raskina conclude la carriera agonistica e viene invitata in diversi Paesi per stage ed esibizioni. Shpilevaya, da poco arrivata a Biella, la chiama per uno stage al PalaPajetta. Julia soggiorna in città per un paio di settimane, avendo così l’occasione di conoscere e apprezzare il territorio biellese.

Rientrata in Bielorussia, intraprende il percorso di allenatrice. Qualche anno più tardi si trasferisce in Germania con la madre: entrambe collaborano con la federazione tedesca e seguono la crescita di un gruppo di giovani ginnaste. Per dare visibilità internazionale alle atlete emergenti, si rivolgono a Tatiana Shpilevaya, chiedendole di trovare loro spazio nelle squadre del campionato italiano.

È attraverso questi contatti che Darja Varfolomeev, allora ginnasta tedesca ancora poco conosciuta e appena entrata nella categoria junior, viene inserita come straniera nella Ritmica 2000 di Quartu Sant’Elena, in provincia di Cagliari. Comincia così la sua esperienza italiana in Serie A2, prima di approdare alle formazioni di A1. Lo scorso anno ha contribuito concretamente alla conquista del primo scudetto della Motto Viareggio.

Sabato scorso, al Forum, Varfolomeev ha incantato il pubblico con uno spettacolare esercizio alla palla. Precisa ed elegante, ha unito la leggerezza dei movimenti al rigore dell’esecuzione, offrendo agli spettatori una prova della classe che l’ha portata a conquistare i maggiori titoli internazionali.

Il prossimo incontro fra le tre protagoniste sarà a Livorno, in occasione della terza prova del campionato di Serie A. Ciascuna sarà impegnata nel proprio ruolo: Tatiana Shpilevaya come giudice internazionale, Darja Varfolomeev in pedana e Julia Raskina come allenatrice della campionessa olimpica e mondiale.

Per gli appassionati di ritmica, l’auspicio è che Biella possa offrire ancora occasioni per ammirare atlete e tecniche di questa levatura, ritrovatesi al Forum dopo un percorso che, dall’accademia di Minsk alle competizioni internazionali, ne ha intrecciato le carriere.

C.S., G. Ch.

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