CRONACA - 31 ottobre 2026, 09:21

Biella, finti Carabinieri truffano una 61enne: manette a un 20enne

Sul profilo WhatsApp dell’interlocutore compariva la fotografia di un uomo in uniforme da carabiniere, un particolare utilizzato per rendere più credibile la messinscena.

Biella, finti Carabinieri truffano una 61enne: manette a un 20enne

Biella, finti Carabinieri truffano una 61enne: manette a un 20enne

Si fingevano appartenenti all’Arma dei Carabinieri per raggirare le persone anziane e sottrarre loro gioielli e denaro. Un copione messo in atto anche a Biella, dove una donna di 61 anni è stata vittima di una truffa culminata con l’arresto di un giovane tunisino, classe 2006.

La vicenda è accaduta nella giornata del 27 ottobre, quando al Numero Unico di Emergenza 112 sono arrivate numerose segnalazioni relative a tentativi di truffa ai danni di persone anziane.

Alla luce delle segnalazioni, la Polizia di Stato ha intensificato i controlli sul territorio e, proprio durante uno di questi servizi, intorno alle 14.40, gli agenti della Squadra Mobile hanno notato un giovane nella zona di via Torino, all’angolo con via Addis Abeba. Il ragazzo parlava continuamente al telefono con gli auricolari e si spostava tra le strade vicine, come se stesse cercando un indirizzo.

Dopo aver percorso alcuni tratti di via Addis Abeba e via Botalla, il giovane è entrato in un condominio. Gli operatori hanno quindi predisposto un servizio di osservazione, attendendo la sua uscita. Circa cinque minuti più tardi, il ragazzo è stato fermato per un controllo.

Nello zaino, avvolti in uno strofinaccio bianco da cucina, gli agenti hanno trovato gioielli in oro e denaro contante. La successiva perquisizione ha permesso di rinvenire anche un porta badge con un cartellino rosso e nero recante la scritta “CARABINIERI” e il logo dell’Arma, oltre ad altri tre cartellini analoghi custoditi nel portafoglio. Sequestrato anche il telefono cellulare utilizzato dal giovane.

Gli accertamenti hanno consentito di individuare la vittima, una donna di 61 anni, che ha presentato querela raccontando di essere stata contattata da persone che si erano spacciate per appartenenti all’Arma dei Carabinieri, convincendola della necessità di sottoporre i suoi gioielli a una verifica per escludere che fossero collegati a una rapina in gioielleria nel Biellese.

Sul profilo WhatsApp dell’interlocutore compariva la fotografia di un uomo in uniforme da carabiniere, un particolare utilizzato per rendere più credibile la messinscena. Durante la chiamata, alla donna era stato chiesto di mostrare i propri monili e il denaro contante.

A quel punto, con il pretesto di effettuare i controlli, un presunto perito si presentava a casa della donna per controllare i suoi averi. L'uomo che la teneva impegnata nella videochiamata ordinava dunque alla donna di andare in bagno a lavarsi le mani. Tornata in cucina, la vittima si accorgeva che il soggetto si era allontanato portando via gioielli e contanti.

La donna ha riconosciuto i preziosi recuperati dalla Polizia. Un ulteriore elemento che ha contribuito a ricondurre il denaro alla truffa è stata la presenza di alcune banconote raggruppate in mazzette fermate con graffette metalliche, proprio come riferito dalla vittima. La refurtiva è stata quindi restituita alla legittima proprietaria.

Il giovane è stato arrestato in relazione ai fatti contestati e associato alla locale Casa circondariale. L’arresto è stato convalidato nella giornata del 30 ottobre dall’Autorità Giudiziaria che lo ha sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora a Roma. 

c.s.polizia di stato, s.zo.

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