Ultim'ora - 27 ottobre 2026, 18:51

Associazioni e medici: "Garantire a tutti i pazienti accesso a nutrizione clinica oncologica"

Associazioni e medici: "Garantire a tutti i pazienti accesso a nutrizione clinica oncologica"

(Adnkronos) - "Il percorso avviato dalle Istituzioni nazionali sulla nutrizione in oncologia ha già segnato passaggi importanti: dal riconoscimento dello screening nutrizionale per i pazienti oncologici che è stato approvato nella legge di Bilancio dello scorso anno, al lavoro del Tavolo nazionale sulla Sicurezza nutrizionale presso il ministero della Salute. Ora, nella fase di costruzione del disegno di legge di Bilancio 2027, occorre dare continuità a questo impegno e compiere un ulteriore passo per garantire un accesso uniforme su tutto il territorio nazionale agli Alimenti a fini medici speciali (Afms) : prodotti espressamente formulati e destinati alla gestione dietetica di pazienti che, a causa di una malattia, un disturbo o una condizione medica particolari, hanno esigenze nutrizionali che non possono essere soddisfatte con la normale dieta. Tra questi, i Supplementi nutrizionali orali (Ons) rappresentano una soluzione clinica efficace per contrastare la malnutrizione calorico-proteica associata a patologie e apportano benefici comprovati sugli esiti clinici e sulla qualità di vita dei pazienti". Così in una nota la Federazione associazioni volontariato oncologia (Favo), la Società italiana di nutrizione clinica e metabolismo (Sinuc), la Società italiana di nutrizione artificiale e metabolismo (Sinpe) e Alleanza contro il cancro (Acc) che - in rappresentanza di pazienti e società scientifiche - rivolgono un appello al Governo e al Parlamento affinché la manovra non interrompa il percorso intrapreso, ma preveda un primo intervento per assicurare a tutti i pazienti oncologici un accesso equo, ovunque risiedano. 

In una fase complessa per il Paese - informa la nota -, chiamato a rispondere a priorità diverse e a impiegare con attenzione le risorse pubbliche, "i bisogni delle persone più fragili non possono essere trascurati. La malnutrizione riguarda oltre la metà dei pazienti oncologici già alla prima visita e, se non affrontata, può compromettere la risposta alle terapie e la qualità di vita, oltre a favorire complicanze e ricoveri. Oggi la possibilità di ricevere gratuitamente gli Afms dipende dalle scelte delle singole Regioni e, in molti casi, dall’organizzazione delle singole Asl. Il risultato è una disparità nell’accesso alla terapia nutrizionale: alcuni pazienti devono sostenerne il costo o affrontare iter complessi, altri rischiano di rinunciarvi". I "benefici per i pazienti si accompagnano a una maggiore sostenibilità economica del Ssn: come dimostrato dallo studio di farmacoeconomia 'Stima del valore economico degli alimenti a fini medici speciali (Afms) nella gestione dei pazienti oncologici in Italia' presentato lo scorso giugno in Senato, su iniziativa della senatrice Elena Murelli, una diffusione massiva di Supplementi nutrizionali orali (Ons) destinati ai pazienti oncologici di nuova diagnosi con malnutrizione porterebbe a un risparmio economico netto annuo di circa 45 milioni di euro. Infatti, a fronte di un investimento di circa 50 milioni di euro all’anno, i costi evitati grazie alla riduzione di riospedalizzazioni, accessi al pronto soccorso e visite, sono stimati in circa 95 milioni di euro annui". 

"L’accesso agli Alimenti a fini medici speciali non può dipendere dalla Regione di residenza – ha dichiarato Paola Varese, presidente della Favo – Per molti pazienti oncologici si tratta di una terapia essenziale che può avere impatto sulla qualità della vita, la ripresa delle proprie attività e gli esiti globali del trattamento. Per Favo gli Amfs sono un supporto strategico per una presa in carico globale di bisogni del malato e la definizione della loro prescrivibilità può diventare il volano per il consolidamento di percorsi virtuosi all’interno delle Reti oncologiche. Il governo e il ministero della Salute hanno già mostrato attenzione al tema: confidiamo che il disegno di Legge di Bilancio, già in questa fase di costruzione, possa prevedere un primo intervento per garantirne l’accesso in tutto il Paese, nelle more del loro inserimento nei Livelli essenziali di assistenza, proposta che abbiamo già avanzato come Favo".  

 

"La perdita di peso e di massa muscolare incide sulla risposta ai trattamenti, sulla loro tollerabilità e sulla sopravvivenza – ha spiegato Maurizio Muscaritoli, presidente della Sinuc - Gli Afms, prescritti e monitorati dal medico nell’ambito di ben codificati percorsi di nutrizione clinica e di terapia medica nutrizionale, sono strumenti efficaci e sicuri. Per questo vanno considerati parte integrante del percorso di cura oncologico, con regole di accesso omogenee". "Serve un quadro nazionale che definisca criteri comuni di prescrizione ed erogazione e assicuri la continuità della presa in carico tra ospedale e territorio – ha aggiunto Antonella Lezo, presidente Sinpe – Un segnale in Legge di Bilancio consentirebbe di avviare questo percorso in modo concreto". 

“Le evidenze disponibili indicano che un supporto nutrizionale personalizzato si associa a benefici per lo stato nutrizionale, la funzionalità e la qualità di vita dei pazienti oncologici, oltre a contribuire alla riduzione delle complicanze e dei ricoveri prolungati – ha ribadito il Riccardo Caccialanza, Segretario del Working group survivorship care e supporto nutrizionale di Acc -. Per questo l’accesso agli Afms non può dipendere dalla Regione di residenza. La Legge di Bilancio è un’occasione per dare continuità al percorso avviato e riconoscere la nutrizione clinica come parte integrante della presa in carico oncologica, a beneficio dei pazienti e della sostenibilità del Ss".  

"I dati presentati al Senato a giugno hanno chiarito che garantire la nutrizione clinica ai pazienti oncologici conviene anche al Ssn, che avrebbe un beneficio economico netto stimato di circa 45 milioni di euro l’anno – ha commentato la senatrice Murelli, X Commissione Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale – È un risultato che rafforza la necessità di proseguire il percorso avviato e sono certa che il Governo saprà valutare con attenzione, già nella costruzione del disegno di Legge di Bilancio, un primo passo concreto verso un accesso uniforme agli Afms. Da parte mia lavorerò perché questo tema trovi spazio nel testo e poi nel corso dell’esame parlamentare, affinché nessun paziente sia penalizzato per la Regione in cui vive". Favo, Sinuc, Sinpe e Acc - conclude la nota - "ringraziano il ministero della Salute per il lavoro avviato nell’ambito del Tavolo nazionale sulla sicurezza nutrizionale (Tansin) e confermano la propria disponibilità a collaborare con il Governo e con il Parlamento per rendere effettivo e omogeneo in Italia l’accesso alla nutrizione clinica oncologica". 

 

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