Il DocBi torna là dove è nato quarant’anni fa per proporre il film di Manuele Cecconello «DocBi: un bene comune per il bene comune». Dalla prima mostra sull’archeologia industriale nelle vallate dello Strona e del Sessera, allestita nel salone seminterrato della Fabbrica della ruota, ha preso il via un’attività di studio, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale biellese. Un impegno che inizialmente ha riguardato l’area orientale, per poi estendersi negli anni successivi all’intero territorio provinciale.
Il documentario, già proiettato nei mesi scorsi a Candelo, Biella e Tollegno, non ha intenti celebrativi né vuole limitarsi a un elenco delle iniziative realizzate. Cecconello ha scelto di raccontare la missione del DocBi articolando la narrazione attraverso sette parole chiave: Lana, Terra, Anima, Arte, Tempo, Corpo, Scrittura. Ciascuna è legata a un luogo simbolo del Biellese e contribuisce a comporre una mappa emotiva e culturale: dalla Fabbrica della ruota all’Alta Valsessera, dalla Bessa a Oropa, da Tollegno a Trivero, passando per Pettinengo e la nuova sede dell’associazione.
Il punto di partenza di questo viaggio tematico è la riscoperta dello scultore settecentesco Giovanni Pompeo Mainoldo e del suo capolavoro, la Madonna del Carmine di Trivero, che nella visione del regista diventa metafora della missione stessa del DocBi. La ricerca della bellezza come bene comune rappresenta così un filo capace di unire una comunità e fondarne l’identità.
Guidato dalla voce narrante di Paolo Zanone, lo spettatore è accompagnato in un percorso visivo che unisce riprese suggestive, materiali d’archivio inediti e testimonianze dei protagonisti che hanno costruito la storia del DocBi.
«L’obiettivo non era creare un documentario autocelebrativo – dichiara il regista –. La struttura in sette parole ci ha permesso di creare un racconto non lineare, un flusso di coscienza del territorio... DocBi40 è più di un film: è un manifesto. È la celebrazione di un’opera collettiva che ha insegnato a trasformare archivi, sentieri, sapori e opere d’arte in un patrimonio vivo e condiviso, dimostrando che la cultura è il più potente strumento per rafforzare il senso di appartenenza di una comunità».
Il documentario, realizzato grazie al contributo di Fondazione CRB-Bando Culturhub, Regione Piemonte e Fondazione CRT e con il patrocinio dei Comuni di Valdilana e Pray, sarà proiettato al Cineteatro Giletti di Ponzone Valdilana venerdì 30 ottobre alle 21, in collaborazione con Atelier, Il Prisma e La Carovana. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento dei posti.





