ATTUALITÀ - 24 ottobre 2026, 18:30

Ancora un corteo ad alta tensione a Torino: bruciata la foto di Meloni, scontri con la Polizia FOTO

Dopo la guerriglia di sette giorni fa, scatta l'allerta massima: piazze blindate, strette sui minori e flussi informativi attivati con i commercianti per fronteggiare il neo nato Movimento 17 ottobre.

Ancora un corteo ad alta tensione a Torino: bruciata la foto di Meloni, scontri con la Polizia

Ancora un corteo ad alta tensione a Torino: bruciata la foto di Meloni, scontri con la Polizia

AGGIORNAMENTO ALLE 18.30: Ora il corteo riparte, attraversando il ponte sulla Dora per poi prendere corso Palermo

AGGIORNAMENTO  ALLE 18.15: Dopo una mezz’ora di calma, sono tornati gli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine quando il corteo, dopo aver percorso i Giardini Reali ed aver attraversato Largo Rivella, nel quartiere Aurora , ha imboccato lungo Dora Savona. I manifestanti hanno, infatti, tentato di forzare il blocco dei reparti schierati a un centinaio di metri da corso XI Febbraio che hanno risposto con una nuova carica di alleggerimento. Contro le forze dell’ordine sono state nuovamente lanciate bottiglie e pietre mentre è stato fatto esplodere anche qualche petardo. Intanto un elicottero sta sorvolando l'area interessata dal corteo.

AGGIORNAMENTO ALLE 18.05: Nel corso dei servizi preventivi, concordati in sede di riunione tecnica con il Prefetto e predisposti con ordinanza del Questore, nelle ore immediatamente antecedenti alla manifestazione di oggi pomeriggio, le forze dell'ordine (Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato) hanno identificato 302 persone, di cui 57 con precedenti. Sei sono stati indagate per possesso di oggetti atti ad offendere o al travisamento.

AGGIORNAMENTO ORE 17.45: il corteo si è spostato da piazza Castello a viale Primo Maggio. Ora la manifestazione è ferma in corso San Maurizio.

AGGIORNAMENTO ORE 17: Poco dopo le 17 il gruppo si è mosso verso l'imbocco dei Musei Reali. Qui, davanti alla piazzetta dei Musei Reali, ci sono stati scontri con i poliziotti in tenuta antisommossa.

AGGIORNAMENTO ORE 16:45: Tensioni tra manifestanti  e polizia. Bloccato l'imbocco di via Po: le forze dell'ordine hanno fatto tre cariche di alleggerimento, con gli scudi e i manganelli.

AGGIORNAMENTO ORE 16:30: Sono qualche migliaio i radunati in piazza castello all'urlo di "Noi la guerra non la paghiamo". Bruciata l'immagine della Premier Giorgia Meloni

AGGIORNAMENTO ORE 15.30: i vari gruppi partiti da piazza Arbarello e Borgo Dora sono confluiti in piazza Castello. Presenti collettivi studenteschi, universitari, movimenti gruppi politici come Potere al Popolo e Rifondazione Comunista, I partecipanti, giunti in piazza da diversi concentramenti, stanno scandendo slogan contro il governo, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, e contro Roberto Vannacci. In piazza sventolano le bandiere di Cambiare Rotta, Usb, Cua e Osa, Opposizione d’Alternativa insieme a quelle della Palestina. Al momento sono qualche migliaio. Fermato un ragazzo di circa 30 anni, prima della manifestazione: durante un controllo, all'interno del suo zaino è stata trovata una fionda.

I fatti

Torino, e tutta Italia, si blindano per un altro sabato che si prospetta di tensioni. Una settimana fa in città le manifestazioni contro il caro vita erano degenerate in scontri di piazza tra manifestanti e polizia per le vie del centro. Hanno rimbalzato ovunque le immagini di alcuni ragazzi incappucciati che hanno preso di mira la Feltrinelli di Porta Nuova, messa a soqquadro. Così come le scorribande per le vie del centro aulico, diventato in pochi minuti lo scenario di una guerriglia. Una guerriglia che ha portato a 4 arresti, di cui 3 minorenni, e circa 60 identificati. 

Tutto questo avveniva in contemporanea con le manifestazioni in tutta la Francia e con la città di Milano, dove sono state infrante le vetrine e saccheggiati i negozi. I responsabili sarebbero per la maggior parte minorenni.

Episodi che hanno portato il Governo a usare il pugno duro. Nei giorni scorsi il consiglio dei ministri ha varato il nuovo decreto sicurezza che inasprisce le pene introducendo il nuovo reato per violenze organizzate in manifestazioni e ulteriori strette sui minori, con procedimenti penali più rapidi e sanzioni ai genitori per danni causati dai figli. 

Quel 17 ottobre ha segnato uno spartiacque. Tanto che quella data ora dà il nome a un movimento che dal basso ha scelto di organizzarsi e portare lo scontro a un livello più alto e più diffuso. Difficile stabilire da chi possa essere composto. Sicuramente giovani, giovanissimi, ma anche lavoratori. Appartenenti ai collettivi, ai movimenti già esistenti, ai centri sociali, frange antagoniste e anarchiche. Ma non solo. L'insieme è magmatico e non dà punti di riferimento. 

La stessa manifestazione di oggi, dapprima convocata alle ore 15 con tanto di indicazione per ogni piazza in Italia (a Torino era piazza Castello) ieri è stata annullata. Le indicazioni sui concertamenti saranno fornite poco prima, alle 14.30, in tre punti differenti per ogni città. Un modo per depistare i blocchi di polizia.

Così sarà anche per Torino dove comunque in piazza Castello è organizzata, da settimane, la manifestazione contro il riarmo, data center e caro benzina. Con il claim: "Noi la guerra non la paghiamo".

E in questo scenario non chiaro Prefettura e forze dell'ordine hanno varato un piano straordinario di sicurezza per tutelare le attività commerciali e le zone dello shopping, intensificando i controlli e introducendo ordinanze che vietano il consumo di bevande in vetro e lattine, il possesso di oggetti atti a offendere e di strumenti per occultare il volto. Misure che hanno coinvolto le categorie economiche e commerciali con l'attivazione di flussi informativi e di alert proprio per stabilire dove possano verificarsi le tensioni.

Daniele Caponnetto (Torino Oggi)

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