Biella - 23 ottobre 2026, 15:48

Galleria Rosazza, cantiere forestale: i divieti su strada e sentiero FOTO

Su circa cinque ettari, tra i 1350 e i 1550 metri, si eseguirà un diradamento: verrà prelevato circa il 30% della massa legnosa, scegliendo preferibilmente, ma non solo, le piante peggio conformate e quelle che soffocano le migliori, e verranno rimossi gli alberi schiantati.

Nelle prossime settimane chi salirà verso la Galleria Rosazza troverà un cantiere forestale e, lungo il versante, alcune linee di cavi. Non è un taglio fine a sé stesso: è la cura di un bosco che deve evolvere e vale la pena spiegare perché.

Nel 2024 alcuni eventi atmosferici intensi hanno abbattuto numerosi alberi lungo il sentiero D17, come documentarono gli escursionisti che segnalarono il problema. L’Amministrazione del Santuario di Oropa ha girato la segnalazione al Consorzio Forestale Montagne Biellesi, che per convenzione, gestisce alcune superfici soggette ad un Piano di gestione.

Il punto di partenza è che quello non è un bosco di origine naturale, ma un rimboschimento di conifere piantato dall’uomo e composto per due terzi da abete rosso e un terzo pino strobo, specie nordamericana poco adatta a queste quote. Gli alberi sono cresciuti fitti, con radici superficiali e poca stabilità, come diventa evidente negli ultimi tempi. Lasciare tutto com’è non vuol dire proteggere il bosco: vuol dire aspettare il prossimo schianto, magari sulla strada o sul sentiero.

Che cosa si farà. Su circa cinque ettari, tra i 1350 e i 1550 metri, si eseguirà un diradamento: verrà prelevato circa il 30% della massa legnosa, scegliendo preferibilmente, ma non solo, le piante peggio conformate e quelle che soffocano le migliori, e verranno rimossi gli alberi schiantati. Resteranno in piedi principalmente due categorie di soggetti: quelli con maggiori probabilità di avvenire e quelli che ne hanno pochissimo e che quindi si selezioneranno da soli. Rimarranno anche alcuni morti in piedi per favorire la biodiversità. Più luce al suolo significa che faggi e altre latifoglie autoctone potranno insediarsi, trasformando gradualmente la piantagione in un bosco misto, più resiliente e più ricco di vita. Nei primi tempi l’impatto visivo sarà significativo ma è il prezzo di un passaggio necessario, che il bosco di domani ripagherà.

Per asportare il legname, l’esbosco avverrà con la gru a cavo: i tronchi vengono sollevati e trasportati lungo cavi, senza aprire piste né far passare mezzi pesanti su pendii che arrivano anche al 65% di pendenza. Le linee saranno al massimo tre, con varchi larghi non più di otto metri. Il legname probabilmente andrà in parte per imballaggi e in parte sarà triturato per uso energetico.

Non è quindi un’iniziativa estemporanea ma segue il Piano di Gestione Forestale del Consorzio, approvato dalla Regione Piemonte con deliberazione n. 1-126 del 30 agosto 2024. Inoltre il consorzio ha acquisito ad inizio anno un certificato Gestione Forestale sostenibile anche se occorre specificare che questi interventi sono al di fuori delle aree certificate.

I lavori dovrebbero concludersi entro fine anno. Sulla strada provinciale 513 e sul sentiero D17 ci saranno limitazioni del transito, con segnalazioni e interdizioni anche per pedoni e ciclisti: dal lunedì al venerdì non si potrà salire alla galleria di Rosazza passando da Oropa. Ai frequentatori chiediamo un po’ di pazienza e di rispettare i divieti: un cavo teso o un albero in caduta non danno avvertimenti.

Tagliare, in un bosco gestito, non è il contrario di proteggere: spesso è il modo più corretto per farlo. Chi volesse capire meglio l’intervento può rivolgersi al Consorzio, che è a disposizione per illustrarlo (https://forestebiellesi.webnode.it/).

c.s.Consorzio forestale Montagne Biellesi, s.zo.

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