Trasformare la tecnica manuale e il saper fare in una riflessione poetica ed etica del nostro tempo. Questo il leitmotiv della X edizione di “Fatti ad Arte”, andata in scena al Piazzo di Biella dal 16 al 18 ottobre.
La manifestazione, organizzata dall’Associazione Fatti ad Arte e promossa da Confartigianato Biella, CNA Biella, ADSI (Associazione Dimore Storiche Italiane), Fondazione Cologni Mestieri d’Arte, FAI e FAI Giovani Delegazione di Biella, ha richiamato un buon numero di persone, giunte nelle le sale storiche di Palazzo La Marmora, Palazzo Ferrero e Palazzo Gromo Losa, tornate ad essere il cuore pulsante dell'artigianato d'eccellenza.
I visitatori hanno potuto vivere un'esperienza immersiva ammirando i maestri all'opera in molteplici settori: ceramica, vetro, tessile, ferro battuto, oreficeria, mosaico e arredo, oltre a prendere parte ad importanti approfondimenti su lavorazioni rare ed esclusive, quali l’antica tecnica del marmo d’arte in scagliola, la lavorazione della filigrana, le stampe naturali, il restauro e la creazione di profumi sartoriali.
Un'attenzione particolare è stata riservata al futuro dei mestieri d'arte e al passaggio generazionale delle competenze. Inoltre, per avvicinare i più giovani alla manualità d'eccellenza, la manifestazione ha promosso momenti di confronto e dialogo con le scuole del territorio, affiancati da spazi espositivi interamente dedicati agli studenti e ai talenti emergenti.
Di seguito, l’intervista al presidente di Confartigianato Biella Cristiano Gatti.



















