«Chi lancia pietre, bottiglie o qualsiasi altro oggetto contro una divisa passa automaticamente dalla parte del torto. Senza se e senza ma. Quello che abbiamo visto oggi a Torino, così come gli episodi di violenza di questi giorni, è inaccettabile e lo condanniamo con fermezza. Manifestare è un diritto, aggredire qualcuno non lo sarà mai.
Ci teniamo però a dire una cosa chiara ai tanti ragazzi che in questi giorni hanno fatto sentire la propria voce pacificamente: le porte della Regione Piemonte sono e resteranno sempre aperte al dialogo. Siamo pronti ad ascoltarvi e a confrontarci, raccogliendo le vostre istanze. Ma con chi sceglie la violenza non può esserci alcuna ambiguità. Per questo chiediamo alla maggioranza degli studenti di non lasciarsi trascinare o strumentalizzare da pochi violenti, che cercano soltanto lo scontro. Non lasciate che siano loro a parlare al posto vostro. Fate sentire la vostra voce, dialogate con le istituzioni. Da parte nostra troverete sempre disponibilità all’ascolto e al confronto».
Lo hanno dichiarato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore all’Istruzione e Merito Daniela Cameroni, commentando gli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine avvenuti questa mattina a Torino.





