EVENTI - 14 ottobre 2026, 16:27

Vittime del lavoro, a Biella la cerimonia ANMIL: "Non dobbiamo abituarci alle morti" FOTO

Nel suo intervento, il presidente territoriale ANMIL Mauro Lora Moretto ha richiamato l'attenzione sulla necessità di affrontare il problema degli infortuni sul lavoro con misure strutturali, andando oltre gli interventi emergenziali.

Vittime del lavoro, a Biella la cerimonia ANMIL: "Non dobbiamo abituarci alle morti"

Vittime del lavoro, a Biella la cerimonia ANMIL: "Non dobbiamo abituarci alle morti"

Domenica 11 ottobre anche Biella ha celebrato la 76ª Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro. La cerimonia si è svolta in via Delleani, davanti al monumento dedicato alle vittime del lavoro, con la partecipazione delle autorità, dei rappresentanti istituzionali e dell'ANMIL, l'Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro.

Ad aprire gli interventi è stata Sara Crestani, dipendente ANMIL, che ha portato i saluti e i ringraziamenti ai presenti, ripercorrendo brevemente la storia della Giornata. Sono quindi intervenuti il presidente della Provincia, Emanuele Ramella Pralungo, e il presidente territoriale ANMIL Biella, Mauro Lora Moretto, che ha letto il discorso ufficiale. Il diacono Marco Gambierini ha impartito la benedizione alla corona commemorativa, mentre il vicepresidente territoriale ANMIL Marco Giovannini ha letto la preghiera dell'invalido.

Nel corso della mattinata, la direttrice dell'INAIL Biella, Biancamaria Pietralati, ha consegnato brevetti e distintivi d'onore ai nuovi grandi invalidi. Spazio anche al tema della prevenzione con l'intervento di Marta Terzi, direttrice dello SPRESAL, il Servizio di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro. Sono inoltre intervenuti Emanuela Verzella, in rappresentanza della Regione, e Davide Chiarletti, sindaco di Cerrione.

Presenti anche i consiglieri ANMIL Antonio Grandieri e Luca Bersani, insieme all'avvocato dell'associazione Elisa Guarino.

Nel suo intervento, il presidente territoriale ANMIL Mauro Lora Moretto ha richiamato l'attenzione sulla necessità di affrontare il problema degli infortuni sul lavoro con misure strutturali, andando oltre gli interventi emergenziali.

"Il 2025 ci ha consegnato dati relativi alle denunce d'infortunio in aumento rispetto all'anno precedente e i primi otto mesi del 2026 non accennano a restituirci un quadro differente", ha affermato, sottolineando come precarietà, irregolarità e scarsa tutela dei lavoratori contribuiscano ad alimentare i rischi. Secondo il presidente territoriale, per invertire la tendenza servono politiche capaci di incidere sulle condizioni di lavoro, una maggiore protezione per i lavoratori anziani e provvedimenti specifici per chi è maggiormente esposto agli effetti dei cambiamenti climatici. Nel discorso è stato ribadito anche il ruolo dell'ANMIL nel sostenere chi affronta le conseguenze di un infortunio o di una malattia professionale, insieme alle famiglie delle vittime. Un impegno che, ha ricordato Lora Moretto, deve tradursi in una presenza concreta fin dai primi momenti successivi all'incidente.

"Dietro ogni numero, c'è una persona. Lo diciamo da sempre. Non è retorica», ha dichiarato, richiamando l'attenzione sulle conseguenze che una tragedia sul lavoro produce non soltanto sulla vittima, ma anche sui familiari e sulle persone che le sono vicine. L'ANMIL, ha ricordato, è nata 83 anni fa proprio con l'obiettivo di sostenere e tutelare le persone vittime di infortuni sul lavoro e le loro famiglie. "Non ci arrendiamo e non ci arrenderemo. Finché ci sarà anche una sola persona che avrà bisogno di un luogo sicuro in cui andare per sentirsi compresa e ascoltata. Finché ci sarà anche un solo infortunio".

Tra le richieste avanzate dall'associazione, Moretto ha rilanciato la proposta di istituire una Procura nazionale del lavoro, con l'obiettivo di rendere le indagini sugli infortuni e sulla sicurezza più rapide, mirate e specializzate. L'ANMIL chiede inoltre l'introduzione della fattispecie autonoma del reato di omicidio sul lavoro, ritenendo necessario rafforzare gli strumenti per accertare le responsabilità nei casi di morte legati all'attività lavorativa.

Il presidente territoriale ha infine invitato a non considerare le tragedie sul lavoro come una realtà inevitabile, esortando cittadini e istituzioni a mantenere alta l'attenzione e a denunciare le irregolarità.

"Non dobbiamo abituarci alle morti sul lavoro. Non dobbiamo abituarci alla sofferenza. Non dobbiamo abituarci all'idea che un lavoro possa costare la salute o, peggio ancora, la vita", ha concluso Moretto, invitando la comunità a sostenere l'attività della sede ANMIL di Biella e a mantenere viva la partecipazione anche oltre la giornata commemorativa.

s.zo.

SU