Il Biellese si conferma terra di podisti e di tantissime manifestazioni agonistiche. L'agonismo, si sa, è il sale degli eventi sportivi: è ciò che crea dinamismo e stabilisce una scala di valori sul campo. Accanto ai cronometri e alla competizione, tuttavia, sta nascendo un fenomeno parallelo molto interessante. È il movimento dei camminatori, che sta trovando spazio anche nel Biellese.
La domenica appena passata ne è stata l'esempio più eclatante, grazie a due manifestazioni di rilievo: la Corsa della Lana a Candelo e l'Ecotrail di Lessona. Specialmente in quest'ultimo appuntamento, dove agonisti e camminatori erano nettamente divisi, si è assistito a un sorpasso numerico da parte di chi predilige muoversi a passo lento.
Tra i sentieri si vedevano persone di tutte le età, famiglie e comitive unite dal desiderio di praticare un turismo dolce. Perché, in fin dei conti, di questo si tratta: un modo di fare turismo in compagnia, camminando lungo i sentieri di collina e tra i filari delle vigne, per poi gustare alla fine i prodotti tipici enogastronomici, frutti della terra appena visitata.
Non si tratta di un movimento improvvisato. Questo successo parte da lontano, dalle prime esperienze dei "gruppi di cammino" nati inizialmente per ragioni di salute, una componente che resta essenziale. Il cammino, come è noto, ha tantissimi aspetti positivi: l'aria buona e il passo moderato aiutano il cuore e lo spirito, fattori che hanno trainato la crescita esponenziale di queste iniziative nel nostro territorio.
La crescita dei movimenti legati al cammino si accompagna a una precisa idea di sviluppo del territorio. Queste iniziative portano benefici alla salute, contribuiscono ad attrarre visitatori e a far conoscere il patrimonio locale. È la direzione che si vuole seguire anche nel Biellese, valorizzando le caratteristiche che lo distinguono.















