Animalerie - 11 ottobre 2026, 06:50

Benessere animale nel Biellese, quattro proposte contro randagismo e abbandono FOTO

Educazione nelle scuole, iniziative nei paesi, sostegno ai volontari e informazione ai cittadini: gli ambiti sui quali i Comuni possono intervenire.

Benessere animale nel Biellese, quattro proposte contro randagismo e abbandono

Benessere animale nel Biellese, quattro proposte contro randagismo e abbandono

La tutela degli animali d’affezione, con particolare attenzione ai gatti, dovrebbe trovare uno spazio stabile nelle politiche dei Comuni biellesi. Prevenire gli abbandoni, sostenere chi si occupa delle colonie feline e promuovere adozioni consapevoli richiede un impegno che prosegua oltre la gestione delle emergenze.

Il tema riguarda anche la convivenza negli spazi pubblici e le responsabilità di chi accoglie un animale. Per questo, le amministrazioni dovrebbero affiancare agli interventi necessari un lavoro educativo e una collaborazione continuativa con le associazioni locali.

Nel Biellese, queste attività possono trovare un collegamento con la valorizzazione dei borghi e del patrimonio storico. La proposta si articola in quattro ambiti di intervento:

1. Educazione nelle scuole e coinvolgimento delle famiglie

La prevenzione parte dalla conoscenza. Promuovere incontri negli istituti scolastici può aiutare bambini e ragazzi a comprendere che adottare un cane o un gatto comporta responsabilità e cure quotidiane.

Le attività dovrebbero affrontare il corretto approccio agli animali, il rispetto delle loro esigenze e le conseguenze dell’abbandono, anche attraverso esempi pratici. I ragazzi potrebbero poi condividere quanto appreso con le famiglie, estendendo il lavoro educativo oltre la scuola.

2. Eventi nei borghi e valorizzazione del patrimonio locale

Le iniziative dedicate agli animali possono essere organizzate nei luoghi di interesse storico e architettonico, coinvolgendo le associazioni attive nella tutela di cani e gatti.

Giornate aperte al pubblico, incontri con esperti del comportamento e informazioni sulle adozioni consapevoli offrirebbero occasioni di confronto ai cittadini. Ospitarle nei borghi consentirebbe di affiancare al tema dell’abbandono la conoscenza del patrimonio locale, con possibili ricadute anche sul turismo di prossimità.

L’obiettivo è costruire appuntamenti nei quali le informazioni sulla cura degli animali abbiano uno spazio riconoscibile e siano accessibili ai partecipanti.

3. Colonie feline, volontari e collaborazione sul territorio

La gestione delle colonie feline richiede continuità. Il censimento e il monitoraggio da parte dei Comuni, in raccordo con il servizio veterinario dell’ASL, costituiscono un riferimento per programmare le attività. A questo lavoro va affiancato il sostegno ai volontari che se ne occupano.

Una collaborazione con gli esercizi commerciali disponibili ad accogliere gli animali potrebbe ampliare il coinvolgimento locale. Anche la cartellonistica nelle aree verdi può avere una funzione informativa: spiegare la presenza e la tutela delle colonie, richiamare le regole da rispettare e sensibilizzare contro l’abbandono.

Sono interventi da coordinare, affinché l’impegno delle associazioni e dei singoli trovi un sostegno stabile nelle amministrazioni.

4. Informazione sulle regole e prevenzione degli abbandoni

I cittadini devono poter conoscere gli obblighi legati alla custodia degli animali e le responsabilità che accompagnano un’adozione. I Comuni possono contribuire con campagne informative chiare, diffuse attraverso i siti istituzionali e i canali social.

Tra i temi da affrontare rientrano il rispetto delle regole di convivenza e il ruolo della sterilizzazione nel controllo della popolazione felina. Le iniziative contro l’abbandono estivo dovrebbero inserirsi in un’attività che prosegua durante tutto l’anno, con messaggi comprensibili e indicazioni pratiche.

Il bando regionale e il limite delle risorse

In questo percorso si inserisce il bando 2026 della Regione Piemonte, dedicato a campagne educative, formative e informative sul possesso responsabile dei cani e degli altri animali da compagnia. La dotazione complessiva è di 60.000 euro per il territorio regionale. È un’opportunità per gli enti locali, ma lo stanziamento appare contenuto rispetto all’ampiezza del territorio interessato. Questo limite richiede progetti mirati e una collaborazione tra amministrazioni e soggetti locali, per utilizzare al meglio le risorse disponibili.

La tutela degli animali dovrebbe rientrare stabilmente nelle politiche dei Comuni biellesi. Il sostegno ai volontari e un lavoro costante di educazione e prevenzione possono contribuire a contrastare abbandoni e randagismo, riducendo la necessità di intervenire in emergenza.

Alessandro Argentero, Auditor ISO14001:2015

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