Mercoledì 7 ottobre, al Ristorante Italia di Quarona, si è tenuta una serata all’insegna di cultura, territorio e arte, che ha visto alcune anticipazioni sul film “Giovanni 19:26”, diretto da Angelo Cannella e incentrato sulla storia della Passione dal punto di vista dell’Apostolo Giovanni. Ospite di Lions Club Valsesia, il regista ha parlato di come è nato e cresciuto il progetto negli anni a partire dal 2015. Presente alla serata è stato anche Andrea Zanella, dall’Associazione Culturale Amici del Venerdì Santo Quarona, che nel film ha interpretato Cristo.
In quest’occasione è stata raccontata la genesi del progetto, nato per un’idea di Cannella a seguito delle riprese di un documentario che aveva girato a Quarona nel 2015: “Quando ho conosciuto questa realtà ho subito visto la potenzialità di un progetto cinematografico, non solo per l’ambientazione suggestiva della zona, ma anche per l’autenticità e l’impegno che stanno alla base della Passione di Quarona. All’epoca avevo pensato a un cortometraggio, ma dopo anni di esperienza ho deciso di proporre un film vero e proprio, da realizzare in collaborazione con l’Associazione di Quarona e da girare in Valsesia”, ha spiegato il regista.
Andrea Zanella è stato uno tra gli attori dell’Associazione Culturale a essere selezionato per entrare nel cast di Cannella, composto da professionisti come Giorgia Viero, Nicola Ruscetti, Laura Spimpero, Cristina Nardelli, Beppe Braida e Maria Antonietta Ruotolo: “Non sono state poche le difficoltà di recitare con un cast simile. Sapevo di non essere ai loro livelli e avevo paura di non riuscire a integrarmi, ma sono molto soddisfatto del risultato e dell’esperienza che ho vissuto: non eravamo professionisti e siamo stati supportati molto dal regista e dalla produzione”, ha raccontato Andrea Zanella.
Il film ha avuto un’interessante genesi anche per quanto riguarda il suo copione. Cannella ha infatti spiegato come il testo sia frutto di un lungo lavoro di rielaborazione: a partire da quello della Passione recitata dall’Associazione di Quarona, il regista si è infatti ispirato al testo canonico dei Vangeli, apportandovi il suo tocco personale e aggiungendo molti dialoghi di suo pugno.
L’obiettivo principale di Angelo Cannella è quello di toccare nel vivo gli spettatori: “L’autenticità è stata la mia guida durante la fase creativa del progetto: volevo mostrare qualcosa di vero, crudo e coinvolgente. La storia che ho messo in scena non è una delle tante che sono state realizzate: si rivolge a chiunque voglia vedere un film che ha un messaggio da comunicare e che non si cura di mettere un filtro alla sofferenza di cui narra. Lo paragonerei a un viaggio che coinvolge fino alla fine, sconvolgendo e smuovendo l’anima di chi guarda”.
Concludere le riprese è stata una grande soddisfazione sia per il regista che per gli attori dell’Associazione, che si sono sentiti parte di qualcosa di grande, in grado di regalare loro un’esperienza da portare sempre nel cuore. Particolarmente entusiasmante per i volontari dell’Associazione che vi hanno preso parte è stata la possibilità di utilizzare i propri costumi di scena e i costumi della “Passione di Sordevolo” durante le riprese, che hanno affiancato quelli realizzati dalla produzione di A.C. Studios.
Terminate le riprese, il film è ora nelle ultime fasi di montaggio. È già infatti uscito il primo Teaser ufficiale, un primo passo che porterà alla pubblicazione del trailer ufficiale nel periodo di Natale. L’uscita sul grande schermo è prevista per la prossima primavera in Valsesia, ma Cannella sta già lavorando a un progetto per portarlo su tutto il territorio nazionale. Si tratta di un’iniziativa ambiziosa, che valorizza non solo chi l’ha realizzata, ma anche la realtà in cui è nata: il territorio, le persone che l’hanno ispirata e la forza di portare fermamente avanti una tradizione così sentita per la comunità di Quarona e della Valsesia.
















