Una bellissima partecipazione, tanti sorrisi e soprattutto il piacere di ritrovarsi insieme. Si è svolta ieri, giovedì 8 ottobre, l'inaugurazione dei locali rinnovati della Biblioteca Comunale di Mongrando, un momento di festa e condivisione che ha visto la presenza di tanti cittadini, amici e volontari.
“Dopo settimane di lavoro, la nostra biblioteca si presenta con ambienti rinfrescati, nuovi arredi e spazi più accoglienti, pronti a ospitare lettori di ogni età, incontri, iniziative culturali e nuove occasioni di socialità – spiega l’amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Michele Teagno e dalla vice Simona Coda - Ma dietro questo bel risultato c'è soprattutto il valore delle persone. Un ringraziamento speciale ai volontari della Protezione Civile che, con impegno, tempo e disponibilità si sono occupati dei lavori di tinteggiatura, contribuendo concretamente a dare un nuovo volto ai locali. Un ulteriore grazie sentito ai volontari della Biblioteca che, con passione e dedizione, si prendono cura quotidianamente di questo prezioso spazio e che, anche in questa occasione, hanno lavorato per riorganizzare e rendere più belli e funzionali gli ambienti. Grazie di cuore anche ai ragazzi e agli accompagnatori dei Diversamente Chef, che hanno reso ancora più speciale questo pomeriggio con il loro aperitivo, portando con sé non soltanto tante cose buone ma anche un bellissimo esempio di inclusione, capacità e partecipazione. E naturalmente grazie a tutte le persone che hanno scelto di essere presenti, dimostrando ancora una volta quanto la nostra comunità sappia riconoscere il valore dei luoghi di cultura e incontro”.
Una biblioteca non è soltanto un luogo in cui si custodiscono libri. È uno spazio in cui si coltivano idee, si costruiscono relazioni, si condividono esperienze e si cresce insieme. “Come Amministrazione comunale crediamo profondamente nell'importanza di investire nella cultura, anche attraverso piccoli ma significativi interventi che rendano i nostri spazi pubblici sempre più belli, vivi e accessibili – conclude la nota - Perché prendersi cura dei luoghi della nostra comunità significa, prima di tutto, prendersi cura delle persone che li vivono”.








