Sabato alle 15.30, al Mirabello di Reggio Emilia, il terzo turno di Coppa Italia mette Biella di fronte a Valorugby. Una sfida ad alta difficoltà, contro i campioni in carica e attuali capolista del torneo. Per i gialloverdi l'obiettivo è reagire dopo la pesante sconfitta di Viadana. C'è un avversario migliore del campione in carica per provare a lasciarsi alle spalle una giornata storta? Probabilmente no. È con questo spirito che Biella Rugby si prepara a scendere in campo.
Valorugby è la squadra che ha conquistato il titolo nella passata stagione e che ha iniziato anche questa competizione nel modo migliore, costruendo un percorso fatto esclusivamente di vittorie con bonus. Un dettaglio che racconta, più di ogni presentazione, il valore della formazione emiliana. Il cammino di Biella, fino a questo momento, si è dimostrato invece più complicato. Due partite, due sconfitte: la prima, arrivata all'esordio tra le mura amiche, al termine di una gara rimasta a lungo in equilibrio; la seconda, una settimana fa contro Viadana, decisamente più netta e accompagnata dalla sensazione di una squadra lontana dai propri abituali standard.
È proprio da qui che riparte il gruppo di Alberto Benettin. Non dalla classifica, né dal pronostico, ma dalla necessità di ritrovare identità, qualità e continuità nel gioco. “Siamo reduci da una prova che non ci ha soddisfatto per niente. Non siamo stati per niente convincenti”, ammette l'head coach biellese. E proprio per questo la trasferta del Mirabello può rappresentare un'occasione importante: “Quale migliore occasione che affrontare i campioni in carica per cercare il riscatto una settimana dopo? Non ci nascondiamo: sarà un'impresa durissima. Valorugby è la squadra più forte in assoluto, lo ha dimostrato nella passata stagione e continua ad esserlo”.
Ma è proprio la dimensione della sfida a rendere interessante il confronto. Biella arriva al Mirabello senza particolari illusioni e, soprattutto, senza la necessità di raccontarsi una partita diversa da quella che sarà. Servirà una prestazione di livello, contro una squadra che ha già dimostrato di avere ritmo, solidità e continuità. “Andare ad affrontare i migliori resta comunque un grossissimo stimolo”, sottolinea Benettin. E allora il risultato, almeno alla vigilia, non è l'unico metro di giudizio. C'è soprattutto la volontà di vedere una reazione, di ritrovare quei tratti di gioco che appartengono alla squadra e che contro Viadana sono rimasti troppo spesso inespressi. “Siamo pronti a rifarci, a dimostrare di essere in grado di imbastire un gioco convincente, al di là di quello che sarà il punteggio finale”.





