POLITICA - 08 ottobre 2026, 11:30

Miniere e riciclo, delegazione MIMIT-MASE in Sardegna per i nuovi progetti

Delegazione MIMIT- MASE apre interlocuzione con la Regione Sardegna per l’avvio dei primi progetti di estrazione, trasformazione e recupero. Focus su Monteponi, Portovesme e Silius.

Miniere e riciclo, delegazione MIMIT-MASE in Sardegna per i nuovi progetti

Miniere e riciclo, delegazione MIMIT-MASE in Sardegna per i nuovi progetti

Una delegazione di tecnici e dirigenti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (MASE) ha visitato i siti di Monteponi, Portovesme e Silius per esaminare le prospettive di rilancio del settore minerario sardo e i progetti di estrazione, trasformazione e recupero delle materie prime.

La missione, svolta con il supporto tecnico di ISPRA, ha previsto un confronto con la Regione Sardegna e l’Assessorato dell’Industria sulle risorse dell’isola e sulle possibilità di sviluppo delle attività produttive e del relativo indotto.

L’obiettivo è favorire la ripresa economica e occupazionale dell’Iglesiente, territorio di storica tradizione mineraria, attraverso il recupero dei materiali presenti nei residui estrattivi. Gli interventi puntano anche alla riqualificazione delle aree interessate e alla riduzione degli impatti ambientali.

In Sardegna si stimano circa 70 milioni di metri cubi di rifiuti minerari accumulati in strutture chiuse o abbandonate. Il progetto URBES, finanziato con fondi PNRR e sviluppato da ISPRA, ne prevede la mappatura e la caratterizzazione, per individuare i depositi potenzialmente utilizzabili come fonti di materie prime. Si tratta di una base conoscitiva a sostegno dei successivi progetti di recupero, la cui fattibilità richiede valutazioni tecniche, economiche e ambientali.

Tra i materiali indicati nel testo fornito figurano ferro, piombo, zinco e terre rare. Il loro recupero viene proposto anche per affrontare le criticità ambientali e sociosanitarie legate alla dispersione degli inquinanti.

I progetti presentati dalla Regione si trovano in fasi diverse di sviluppo. Monteponi, sito di interesse storico e paesaggistico, conserva depositi derivanti dalle passate attività estrattive, sui quali si concentra l’attenzione per il possibile recupero di materiali.

A Portovesme, polo industriale e metallurgico per il trattamento dei metalli non ferrosi, sono previsti interventi per il riciclo delle batterie al litio, il recupero di bismuto ad alta purezza e la valorizzazione dei residui minerari storici.

La miniera di Silius è invece interessata da lavori di adeguamento degli impianti in vista della riapertura. Secondo le informazioni fornite, potrebbe coprire il 4% del fabbisogno dell’Unione europea di fluorite.

Le imprese dell’estrazione, del riciclo e della trasformazione chiedono soprattutto infrastrutture regionali più efficienti per la logistica e una riduzione dei costi energetici, condizioni ritenute necessarie per competere con gli operatori extraeuropei.

Le istituzioni hanno riconosciuto queste difficoltà e intendono proseguire la collaborazione con i soggetti coinvolti. Il confronto riguarda la tutela del patrimonio storico e industriale della Sardegna, il recupero delle materie e la sostenibilità economica, ambientale e sociale degli interventi.

C.S. MASE, G. Ch.

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