COSTUME E SOCIETÀ - 07 ottobre 2026, 07:50

Museo dell’Oro e della Bessa ed Ecomuseo del Cossatese e delle Baragge: su il sipario per un doppio spettacolo di Storie di Piazza

Nel weekend, per il 25° anniversario del Museo dell’Oro, si terranno inoltre convegni e attività ad hoc, tra Città Studi, la Riserva Naturale della Bessa e lo stesso sito. Scopriamo inoltre tutti i musei ed ecomusei ancora visitabili nel contesto della stagione 2026 della Rete Museale Biellese.

Museo dell’Oro e della Bessa ed Ecomuseo del Cossatese e delle Baragge: su il sipario per un doppio spettacolo di Storie di Piazza

Museo dell’Oro e della Bessa ed Ecomuseo del Cossatese e delle Baragge: su il sipario per un doppio spettacolo di Storie di Piazza

I siti ancora aperti per la stagione 2026

Nelle ultime due settimane numerosi siti hanno terminato le aperture coordinate con la Rete Museale Biellese. Scopriamo, di seguito, quelli che invece sono ancora visitabili: Casa Zegna, Centro di Documentazione sulla Lavorazione del Ferro, Centro di Documentazione sull’Emigrazione (ultima domenica di apertura l’11 ottobre), Ecomuseo del Cossatese e delle Baragge, Ecomuseo della Lavorazione del Ferro (ultima domenica di apertura l’11 ottobre), Museo delle Migrazioni, Museo dell’Oro e della Bessa (ultima domenica di apertura l’11 ottobre).

Nella lista nel fondo del comunicato sono presenti tutte le informazioni su orari e aperture.

Doppio spettacolo al Museo dell’Oro e all’Ecomuseo del Cossatese

Domenica 11 ottobre si terrà un doppio appuntamento targato Storie di Piazza che toccherà due siti della Rete Museale Biellese. Si tratta di due spettacoli, uno a Vermogno-Zubiena e l’altro a Castellengo-Cossato: il primo con la musica di Alex Gariazzo, in trio per festeggiare il Museo, il secondo all’interno del museo di Castellengo con Animali di piazza, lo spettacolo più longevo della storia dell’associazione.

Gli show sono inseriti nella rassegna “Storie Biellesi 2026”, realizzata su tutto il territorio della Provincia di Biella grazie al contributo di Fondazione CRBiella, “Bando CulturHub”, Fondazione CRT e Regione Piemonte. Si partirà la domenica alle 15 a Vermogno-Zubiena, con il festeggiamento per il 25° Anniversario del Museo dell’oro e della Bessa, con Smallable Enseble Trio. Un ensemble acustico composto da Alex Gariazzo, Michele Guaglio e Roberto Bongianino. Sarà “un viaggio nella musica del passato e del presente - spiegano gli organizzatori - con un sound tra rock’n’roll, country, soul, folk e blues per un repertorio di standards e pop songs dagli anni 40 a oggi, passando da Chuck Berry, Elvis e Jerry Lee Lewis a Roy Orbison, Beatles, Creedence e Rolling Stones, ma anche incursioni negli anni 80 e 90 tra Police, Prince, R.E.M. e Bowie fino ad arrivare a Bruno Mars”. Alle 16 si passerà all’Ecomuseo del Cossatese e delle Baragge a Castellengo, dove andrà in scena uno spettacolo di teatro di figura per bambini Animali di piazza, con Luisa Trompetto, scene e costumi di Laura Rossi e regia di Manuela Tamietti. “Lo spettacolo di teatro di figura attraverso il canto e la narrazione - viene aggiunto nell’apposita nota stampa - racconta la trasformazione di un’epoca. Come abbiamo fatto a diventare come siamo oggi? Siamo sicuri che tutto funzioni bene? Attraverso un ritmo narrativo circolare, l’attrice e cantante Luisa Trompetto interpreta la giornata di una contadina, la Luisona, che, impegnata a coltivare la terra e ad accudire gli animali, si accorge di non avere tempo da utilizzare diversamente. Sperimenterà quindi la vita di città, entrando in contatto con nuove esperienze, una vita più facile e meno faticosa ma perdendo antiche abitudini e anche contatto e umanità”. Prenotazioni per entrambi: WhatsApp 3274858731 – iscrizioni@storiedipiazza.it. Foto e comunicato in allegato.

Le celebrazioni per i 25 anni del Museo dell’Oro e della Bessa

Dal 10 e 11 ottobre si celebreranno i 25 anni del Museo dell’Oro e della Bessa. Nel weekend sono infatti previste attività dedicate alla Bessa, alla sua storia e alle persone che da 25 anni ne custodiscono e raccontano il patrimonio. Sabato 10 ottobre, all’Auditorium Città Studi di Biella, e domenica 11 ottobre a Vermogno, l’Associazione per l’Ecomuseo Valle Elvo e Serra ODV sono infatti in programma incontri, visite, esperienze e musica.

“La Bessa - si legge nel comunicato stampa della due giorni - è uno dei patrimoni più singolari del territorio biellese: un grande paesaggio minerario di epoca romana, modellato dall’attività di estrazione dell’oro e ancora oggi caratterizzato dalle imponenti tracce lasciate dall’antica attività mineraria. Un luogo nel quale archeologia, storia, geologia e ambiente si incontrano e che continua a offrire nuovi spunti di studio e di conoscenza. Un valore recentemente riconosciuto anche sul piano geologico con l’inserimento della Riserva Naturale della Bessa nel Catasto Regionale dei Geositi del Piemonte come geosito di interesse internazionale”. Scopriamo dunque il programma completo, partendo da sabato 10 ottobre, quando si terrà il convegno internazionale “La Bessa: oro, storia e futuro”, in programma alle ore 14.00 presso l’Auditorium Città Studi di Biella. L’incontro riunirà studiosi e ricercatori italiani ed europei di diverse discipline, per approfondire la storia dell’attività mineraria di epoca romana e, in particolare, l’estrazione dell’oro, le tecniche minerarie e il rapporto tra attività estrattiva, territorio e ambiente. Sarà proposto un confronto tra archeologia, storia, geologia e altre discipline coinvolte nello studio delle antiche attività minerarie, con interventi dedicati alla Bessa e ad altre realtà europee. Il convegno sarà trasmesso integralmente in streaming, in italiano e in inglese, permettendo così di partecipare anche a chi non potrà essere presente a Biella. Il link per seguire la diretta sarà disponibile sul sito ecomuseo.it.

Domenica 11 ottobre sarà invece dedicata alla festa per il 25° anniversario del Museo dell’Oro e della Bessa, con un programma pensato per vivere la Bessa in modo diretto e coinvolgente. La giornata inizierà alle ore 11 con una visita guidata alla Riserva Naturale della Bessa, per scoprire il paesaggio e le tracce dell’antica attività mineraria. A seguire, spazio alla convivialità con una pizzata al forno comunitario di Vermogno, prima della visita al Museo dell’Oro e della Bessa delle 14.30. Non mancherà la possibilità, nello stesso orario, di cimentarsi direttamente nella ricerca dell’oro, accompagnati dall’Associazione Biellese Cercatori d’Oro, per provare in prima persona una delle attività che hanno reso celebre questo territorio. A chiudere la giornata, alle ore 15, sarà la musica di Alex Gariazzo con gli Smallable Ensemble Trio, formazione che vedrà protagonista il noto musicista biellese, per un momento di festa e condivisione aperto a tutti. “Questi 25 anni sono soprattutto una storia di persone - sottolinea Mara Cucco, Presidente dell’Associazione per l’Ecomuseo Valle Elvo e Serra ODV - che hanno creduto nel valore della Bessa e si sono impegnate per farla conoscere e tutelare. Abbiamo voluto celebrare questo anniversario guardando al futuro: continuando a studiare la Bessa, mettendola in relazione con altre realtà e coinvolgendo sempre più persone nella conoscenza di questo patrimonio straordinario”.

Le due giornate sono aperte al pubblico. Il programma completo e le modalità di partecipazione sono disponibili nei materiali allegati. Per informazioni e aggiornamenti: ecomuseo.it - Mara Cucco 3357042007.

APPROFONDIMENTO - Museo delle Migrazioni di Pettinengo, il filo della memoria

Rilanciamo una news pubblicata sul sito di Su Nuraghe - a firma di Battista Saiu - relativa al Museo delle Migrazioni.
Dalla Sardegna al Biellese, il filo della memoria - Antichi lavori a filet, portati dalla Sardegna da Sebastiana Vittoria Nurra, entrano nelle collezioni del Museo delle Migrazioni di Pettinengo.

Sono antichi manufatti a filet, portati dalla Sardegna nel corso della lunga esperienza migratoria di Sebastiana Vittoria Nurra, ad aggiungersi alle testimonianze che raccontano partenze, lavoro e legami con la terra d’origine.

Nata a Pozzomaggiore nel 1943, Sebastiana lascia giovanissima la Sardegna e nel 1957 raggiunge Roma. Dopo il matrimonio con Antonio Deiana, nel 1964 si trasferisce in Svizzera, prima ad Arau e poi, dal 1971, a Faido, nel Canton Ticino, dove lavora presso l’ospedale. Nel 1998 si stabilisce a Biella, mantenendo i legami con la famiglia e con le figlie residenti in Svizzera. Oggi, rimasta vedova, è nuovamente accanto a figlie e nipoti. Attiva nel Circolo “Su Nuraghe”, Sebastiana ha sempre mantenuto vivo il rapporto con la cultura di Pozzomaggiore. Tra gli oggetti conservati durante i diversi spostamenti ci sono anche i lavori a filet oggi donati al museo. Non sono manufatti realizzati da lei, ma antichi lavori che Sebastiana ha portato con sé dalla Sardegna, conservandoli negli anni come un legame concreto, quasi un cordone ombelicale, con la terra lasciata. È proprio questo legame a dare alla donazione un significato che va oltre il valore degli oggetti. Un ricamo, un pizzo, un manufatto possono accompagnare una persona nel viaggio e continuare a raccontare il luogo da cui proviene. Nel museo, quelle stesse testimonianze entrano in una storia più ampia: quella delle donne che, attraverso le migrazioni, hanno portato con sé saperi, tradizioni e memorie familiari.

Il filo della donazione si intreccia con un’altra importante presenza custodita a Pettinengo: l’antico telaio appartenuto a suor Maria Battistina, al secolo Caterina Sotgiu, religiosa del Cottolengo e dal 1939 “Pietatina” di clausura a Biella. Arrivata in città nel 1947, la religiosa era specializzata nella realizzazione dei filet bosani, destinati ad adornare chiese e abitazioni. Alla sua morte, nel 1978, il telaio fu consegnato dalle suore alla nipote Antonietta Sotgiu, figura storica delle “Donne del Filet” di “Su Nuraghe”. Fu lei a promuovere presso il Circolo il laboratorio di Filet, contribuendo alla trasmissione di un’arte tradizionale legata alla comunità di pescatori di Bosa. Oggi il grande telaio continua a essere utilizzato dalle donne di “Su Nuraghe” per la realizzazione di nuovi ricami. Gli antichi lavori portati dalla Sardegna da Sebastiana e il telaio, dunque, non sono semplicemente testimonianze del passato: continuano a dialogare con il presente attraverso gli allestimenti temporanei e permanenti del Museo di Pettinengo e con le attività che ne fanno luogo vivo di trasmissione della memoria. La donazione aggiunge così un nuovo tassello alla storia dell’emigrazione biellese e, in particolare, alla storia delle sue protagoniste. Donne che hanno attraversato paesi e confini, lavorato, cresciuto famiglie e conservato nelle proprie case oggetti capaci di mantenere aperto il rapporto con la terra d’origine. Oggetti che oggi, usciti dalle valigie e dagli armadi familiari, diventano patrimonio condiviso. Il Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di Popoli, inserito nella Rete Museale Biellese, è aperto ogni domenica dalle 15 alle 19, con ingresso gratuito. Ad accompagnare i visitatori sono le giovani guide Caterina e Maria Grazia. Info, prenotazioni e visite: Idillio – 3343452685.

c. s. Rete Museale Biellese g. c.

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