“Nonostante la grave carenza organica ed organizzativa che affligge l’istituto penitenziario di Biella, nella giornata di sabato 2 ottobre la professionalità e l’abnegazione del personale hanno consentito di sventare il tentativo di un familiare di introdurre all’interno della casa circondariale un ingente quantitativo di sostanza stupefacente destinato al parente detenuto”. A darne notizia è il responsabile regionale dell’Uil Fp Polizia Penitenziaria Antonio Napoli.
E aggiunge: “Il personale del reparto colloqui, egregiamente coordinato dal responsabile del settore, ha notato il passaggio dello stupefacente ed è immediatamente intervenuto procedendo al sequestro. La recente dichiarazione del sottosegretario alla giustizia Senatore Alberto Balboni di voler dotare ogni istituto penitenziario di unità cinofili antidroga permetterebbe di evitare situazioni del genere, posto che la normativa vigente non consente di effettuare controlli manuali sulle persone familiari dei detenuti che si recano al colloquio ma solo attraverso sistemi di rilevazione elettronici che naturalmente non segnalano la presenza di sostanze. Auspichiamo che l’amministrazione riconosca l’eccellente operato del personale conferendo il giusto riconoscimento”.





