ATTUALITÀ - 05 ottobre 2026, 15:30

Un Piemonte più verde e resiliente: 13,35 milioni in più per parchi, boschi, corridoi ecologici e aree naturali

La Regione porta a oltre 25 milioni la dotazione complessiva dei due bandi, garantendo così la copertura di tutte le 23 domande ammissibili.

Un Piemonte più verde e resiliente: 13,35 milioni in più per parchi, boschi, corridoi ecologici e aree naturali (foto di repertorio)

Un Piemonte più verde e resiliente: 13,35 milioni in più per parchi, boschi, corridoi ecologici e aree naturali (foto di repertorio)

Più aree verdi e boschi, corridoi ecologici, zone umide, fasce arboree, filari e siepi, interventi lungo fiumi e laghi e soluzioni naturali capaci di aumentare la biodiversità, contribuire all’assorbimento della CO₂ e migliorare la qualità dell’aria. È il Piemonte più verde e resiliente su cui la Regione investe 13,35 milioni di euro aggiuntivi, che si sommano agli 11,9 milioni già stanziati sui due bandi dedicati allo sviluppo e al completamento delle infrastrutture verdi. La dotazione complessiva sale così a 25,25 milioni di euro, consentendo di dare copertura a tutte le 23 domande risultate ammissibili: 10 nell’ambito della Corona Verde e 13 nel restante territorio piemontese.

Le risorse si traducono in interventi concreti e molto diversi tra loro. Nell’area metropolitana torinese si va dal Parco forestale del Sangone, con interventi sul mosaico ecosistemico dei versanti, delle sponde e delle aree umide lungo l’asta del torrente, al Parco della Confluenza di Torino, dove il progetto riguarda il potenziamento della biodiversità e delle infrastrutture verdi; dal Parco Miraflores di Nichelino, dedicato a natura, comunità e resilienza, alla riqualificazione e valorizzazione di laghi e aree perilacuali della Città Metropolitana di Torino.

Un capitolo significativo riguarda le Residenze Reali e il loro patrimonio verde e storico. Il progetto “Villa della Regina e Villa Genero – Incubatori storici di memoria e biodiversità” mette insieme patrimonio storico e paesaggistico e biodiversità. Alla Reggia di Venaria è invece previsto il completamento del Giardino Inglese e delle aree limitrofe. A Venaria si aggiunge il progetto comunale “Verde Reale”, dedicato al miglioramento del capitale naturale. Fuori dall’area della Corona Verde, ad Asti è finanziato il “Bosco degli Astigiani”; a Mondovì la rinaturalizzazione e riqualificazione di un’area ripariale del fiume Ellero; a Dronero il progetto “Connessioni naturali fra territorio e comunità”; a Novi Ligure la valorizzazione dell’infrastruttura verde e ambientale della città.

Non soltanto nuovi alberi e nuove aree verdi. I due bandi sostengono interventi sulla ricostruzione degli ecosistemi e delle connessioni naturali del territorio: corridoi ecologici, recupero e rinaturalizzazione di aree degradate, zone umide, fasce arboree, filari e siepi, riqualificazione delle sponde e degli ambienti fluviali e soluzioni per restituire alla natura superfici impermeabilizzate. Si tratta in larga parte di Nature Based Solutions, soluzioni che utilizzano la natura stessa come infrastruttura e permettono di perseguire contemporaneamente più obiettivi: proteggere gli ecosistemi, favorire la biodiversità, contribuire all’assorbimento della CO₂ e degli inquinanti atmosferici, migliorare la qualità dell’aria e rendere città e territori più capaci di affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici.

Nell’area metropolitana torinese, la Corona Verde costruisce inoltre una rete ecologica che mette in relazione parchi, fiumi, aree agricole e Residenze Reali, rafforzando le connessioni tra il patrimonio naturalistico, paesaggistico e culturale del territorio.

«Con questi ulteriori 13,35 milioni di euro – sottolinea l’assessore regionale alla Biodiversità e Aree protette Marco Gallo – rafforziamo in modo significativo l’investimento della Regione sulle infrastrutture verdi e diamo piena attuazione a tutte le progettualità risultate ammissibili. Non finanziamo semplicemente nuove aree verdi: costruiamo connessioni ecologiche, recuperiamo ecosistemi e restituiamo spazio alla natura nelle città e nei territori. Significa più biodiversità, una migliore qualità ambientale e una maggiore capacità di affrontare gli effetti del cambiamento climatico. Trasformiamo le risorse europee in un patrimonio concreto destinato a rimanere alle comunità piemontesi».

Nel dettaglio, per la misura “Sviluppo e completamento di infrastrutture verdi nell’ambito della Corona Verde” vengono aggiunti 6.530.673,52 euro agli 8,5 milioni già stanziati, portando la dotazione complessiva a 15.030.673,52 euro. Per la misura “Sviluppo e completamento di infrastrutture verdi escluso l’ambito della Corona Verde” l’incremento è invece di 6.824.300 euro, che si aggiungono ai 3,4 milioni iniziali e portano la disponibilità complessiva a 10.224.300 euro.

L’intervento rientra nel PR FESR Piemonte 2021-2027, Priorità II “Transizione ecologica e resilienza”, Obiettivo specifico RSO2.7, dedicato al rafforzamento della protezione della natura, della biodiversità e delle infrastrutture verdi, anche nelle aree urbane, e nell’Azione II.2vii.2 “Sviluppo e completamento di infrastrutture verdi”. L’operazione deriva dalla rimodulazione delle risorse dell’Azione. Per la misura relativa alle infrastrutture blu, a conclusione delle istruttorie e dopo il finanziamento di tutte le domande ammesse, la dotazione viene adeguata a 8.412.648,25 euro.

c. s. Regione Piemonte g. c.

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