ECONOMIA - 02 ottobre 2026, 19:34

Sicurezza in agricoltura, Icardi: "Formazione e strumenti concreti per ridurre gli infortuni"

Al convegno nazionale “Coltivare sicurezza: agricoltura e selvicoltura tra tutela del lavoro e valorizzazione del territorio d’eccellenza” di Alba, il presidente della IV Commissione Sanità sottolinea la necessità di accompagnare le imprese e raggiungere anche i lavoratori stagionali.

Sicurezza in agricoltura, Icardi: "Formazione e strumenti concreti per ridurre gli infortuni"

Sicurezza in agricoltura, Icardi: "Formazione e strumenti concreti per ridurre gli infortuni"

Rafforzare la formazione, potenziare i controlli e mettere a disposizione delle imprese strumenti di prevenzione chiari e concretamente applicabili. Sono le priorità indicate da Luigi Genesio Icardi, presidente della IV Commissione Sanità del Consiglio regionale del Piemonte, intervenuto oggi alla Fondazione Ferrero di Alba al convegno nazionale “Coltivare sicurezza: agricoltura e selvicoltura tra tutela del lavoro e valorizzazione del territorio d’eccellenza”.

«La qualità dei nostri territori passa anche dalla sicurezza delle persone che vi lavorano. Dobbiamo aiutare le imprese a tradurre la prevenzione in pratiche quotidiane, con indicazioni chiare, strumenti accessibili e una formazione capace di raggiungere tutti. Questo significa prestare particolare attenzione anche ai lavoratori stagionali e superare le barriere linguistiche che possono ostacolare la comprensione dei rischi», ha sottolineato Icardi.

Agricoltura e selvicoltura rappresentano una componente essenziale dell’economia piemontese e italiana, ma espongono i lavoratori a rischi che richiedono un’attenzione costante. Nel suo intervento, Icardi ha richiamato i progressi compiuti dall’introduzione del decreto legislativo 81 del 2008, evidenziando la necessità di consolidare la cultura della sicurezza attraverso una collaborazione continuativa tra istituzioni, servizi di prevenzione, associazioni di categoria e aziende.

L’obiettivo è rendere più efficace la gestione dei rischi, affiancando all’attività di vigilanza la diffusione di linee guida e buone pratiche rivolte alle imprese e ai tecnici del settore. In questa prospettiva, la semplificazione degli adempimenti deve contribuire a rendere più comprensibili e attuabili gli obblighi di sicurezza.

Un investimento decisivo riguarda l’educazione: la consapevolezza dei pericoli deve essere costruita già nelle scuole e accompagnare l’ingresso nel mondo del lavoro. Nel comparto agricolo, caratterizzato anche dalla presenza di manodopera stagionale e straniera, mediatori linguistici e strumenti multimediali possono favorire una comunicazione più efficace, assicurando che le informazioni siano comprese e utilizzate sul campo.

Il convegno ha inserito queste priorità in un confronto nazionale sulle prospettive della prevenzione, dedicando approfondimenti al Piano nazionale della prevenzione 2026–2031, alla sicurezza delle macchine agricole, alle attività forestali e alla sorveglianza sanitaria. Il programma ha affrontato anche il rischio climatico e le opportunità offerte dalle nuove tecnologie, con contributi di esperti di INAIL, CNR, università e servizi sanitari.

L’iniziativa è stata organizzata dallo SPreSAL dell’ASL CN2 con il patrocinio della Regione Piemonte e del Coordinamento tecnico interregionale della prevenzione nei luoghi di lavoro, sotto la direzione di Giuseppe Calabretta, direttore dello SPreSAL ASL CN2, e la responsabilità scientifica di Marisa Saltetti, tecnico della prevenzione dello stesso servizio.

Per Icardi, il valore del confronto risiede nella capacità di trasformare competenze scientifiche ed esperienze territoriali in interventi utili alle aziende e ai lavoratori: un impegno necessario affinché lo sviluppo del comparto agricolo proceda insieme alla riduzione degli infortuni e alla tutela della salute.


 

Ufficio Stampa di Luigi Genesio Icardi, s.zo.

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