Cronaca dal Nord Ovest - 02 ottobre 2026, 09:22

Dal Nord-ovest (TO), truffa a centinaia di risparmiatori: maxi sequestro da 1,6 milioni

Individuata un’associazione per delinquere che operava tra Torino, Londra e la Spagna

Dal Nord-ovest (TO), truffa a centinaia di risparmiatori: maxi sequestro da 1,6 milioni

Dal Nord-ovest (TO), truffa a centinaia di risparmiatori: maxi sequestro da 1,6 milioni

La Guardia di Finanza ha sequestrato denaro e beni per un valore di oltre 1,6 milioni di euro nei confronti dei principali promotori di un’associazione per delinquere dedita a truffe nel settore degli investimenti finanziari.

Le indagini condotte dai militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Torino, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Torino, diretta dal procuratore Giovanni Bombardieri, hanno consentito di ricostruire le attività del gruppo nel periodo compreso tra il 2021 e il 2023. Per proporre gli investimenti, l’associazione si sarebbe avvalsa di una fitta rete di sedicenti consulenti finanziari.

A centinaia di risparmiatori sarebbero stati offerti investimenti dai rendimenti apparentemente molto elevati, da effettuare attraverso una “banca di investimenti” di diritto londinese, con sedi in Spagna e a Torino, pubblicizzata come intermediario finanziario specializzato in oro e criptovalute.

In realtà, il denaro raccolto, pari a oltre 6 milioni di euro, sarebbe stato utilizzato solo in parte, nella fase iniziale della truffa, per restituire ai finanziatori somme a titolo di interessi su investimenti mai effettivamente sottoscritti, secondo il meccanismo del cosiddetto “schema Ponzi”.

Per rassicurare le vittime ed evitare, o quantomeno rinviare, la richiesta di restituzione del capitale versato, il gruppo avrebbe fornito agli investitori anche le credenziali di accesso a una piattaforma online, attraverso la quale monitorare l’andamento del finto investimento.

La restante parte dei proventi delle truffe, per un valore di oltre 1,6 milioni di euro, sarebbe stata invece impiegata da alcuni degli indagati per l’acquisto di decine di immobili e terreni, oltre che di quote societarie di aziende italiane.

In seguito agli accertamenti delle Fiamme Gialle, è stata quindi disposta l’esecuzione di perquisizioni nei confronti dei principali indagati, effettuate anche con la collaborazione dei reparti del Corpo di Milano e Teramo. È stato inoltre disposto il sequestro di denaro, beni mobili registrati e immobili intestati alle persone coinvolte e alle società a loro riconducibili, fino a raggiungere un valore corrispondente al profitto delle condotte di autoriciclaggio dei proventi delle truffe.

Dalla Redazione di Torino, G. Ch.

SU