POLITICA - 01 ottobre 2026, 10:03

Biella, bocciata la mozione per ricordare le prime assessore Spina e Lanza

"I valori della resistenza e della democrazia dovrebbero quantomeno essere condivisi da tutte le forze politiche"

Biella, bocciata la mozione per ricordare le prime assessore Spina e Lanza

Biella, bocciata la mozione per ricordare le prime assessore Spina e Lanza

Riceviamo e pubblichiamo: 

"In occasione degli 80 anni di voto alle donne, le Democratiche Biellesi hanno presentato la mozione per inserire nell’aula consiliare due targhe in ricordo delle due prime assessore del comune di Biella.

Alba Spina e Lidia Lanza sono state votate ed elette il 31 marzo del 1946 prima ancora del referendum del 2 giugno che è la data in cui si ricorda il primo voto universale nel nostro Paese.  Noi a Biella, sui diritti, siamo arrivati prima altre volte.
Ci siamo liberati da soli il 24 aprile e non il 25 come nel resto d’Italia. Il patto della montagna che sancisce la parità salariale uomo-donna è stato fatto nel nostro territorio prima che nel resto d’Italia.

Alba Spina è stata una donna partigiana, antifascista che ha lottato per il nostro territorio finendo al confino a Ponza. É stata la prima donna nominata assessora, dal 1949 al 1951. Successivamente ha continuato il suo impegno politico nel PCI a Roma presso la direzione nazionale.

Lidia Lanza, invece, della Democrazia Cristiana, è stata assessora e amministratrice per 44 anni, ma la sua attività, come hanno ricordato i consiglieri comunali Andrea Foglio Bonda e Ivo Dato, è stata anche fuori dalla macchina comunale. A Lidia Lanza dobbiamo aver impostato i servizi sociali locali che sono un fiore all’occhiello per la nostra città, a lei dobbiamo il grande lavoro nell’organizzazione della nuova struttura USL.

Due donne, le prime, che sono state di forte impatto e di grande importanza per la nostra città.

La mozione è stata fatta volutamente ed esclusivamente locale perché queste due donne, di due schieramenti opposti, hanno contribuito in modo importante a rendere grande questa città. Volutamente circoscritta alla nostra città per garantire a chiunque di riconoscersi in questa storia condivisa della nostra città. 

La destra locale al momento della discussione martedì 29 in consiglio comunale a Biella, ha invece presentato un emendamento, per poi ritirarlo e presentarne un altro. Un momento che poteva essere di condivisione è diventato svilente e umiliante, non tanto per noi, ma per le due donne che avremmo voluto omaggiare. 
Ebbene. Se non ci fosse stato un 25 Aprile e avesse continuato a esserci il fascismo, Giorgia Meloni non sarebbe mai stata né una dirigente di partito né la prima donna a governare questo Paese. I valori della resistenza e della democrazia dovrebbero quantomeno essere condivisi da tutte le forze politiche, invece questa destra, ormai sdoganata, deve sempre ricordarci che non è così".

Rita de Lima Democratiche Biellesi, Greta Cogotti tavoli welfare e diritti

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