Music Cafè - 26 settembre 2026, 06:50

Roberto Marchisotti e i cantanti negli anni ’60 e ’70: “Le mie foto uniche ed esclusive” FOTO

Da Biella a Milano, Roma, Sanremo e Firenze, inseguendo artisti e gruppi musicali per realizzare scatti poi sviluppati e lavorati in camera oscura

Roberto Marchisotti e i cantanti negli anni ’60 e ’70: “Le mie foto uniche ed esclusive” FOTO copyright Roberto Marchisotti. Qui Marchisotti con Modugno ritratto in un ristorante

Roberto Marchisotti e i cantanti negli anni ’60 e ’70: “Le mie foto uniche ed esclusive” FOTO copyright Roberto Marchisotti. Qui Marchisotti con Modugno ritratto in un ristorante

C'è un pezzo di storia della musica italiana e internazionale degli anni Sessanta e Settanta raccontato attraverso l'obiettivo del fotografo Roberto Marchisotti, che in quegli anni andava “a caccia” di cantanti e artisti in giro per l'Italia: “All'epoca andavo a caccia dei cantanti in giro per l'Italia, su segnalazione dei miei informatori, cercando di arrivare prima degli altri per realizzare fotografie esclusive", racconta Marchisotti. Il fotografo ricorda, tra gli altri, i Rokes, fotografati sulla loro Cadillac e i Nomadi messi in posa per lo scatto perfetto, ma pure numerosi artisti incontrati e immortalati durante serate, concerti e soggiorni negli alberghi. Da non dimenticare gli scatti realizzati ai Corsari, nati a Biella nel 1960 e diventati News Blues nel 1970 riscuotendo un gran successo. 

Le occasioni arrivavano in particolare da Milano, ma i suoi spostamenti lo portarono in diverse città italiane: Sanremo, Torino, Roma e Firenze. Tra i nomi che compaiono nei suoi ricordi ci sono Venditti, De André, Modugno, De Gregori, Bobby Solo, l'Equipe 84, I Corvi, Noschese, Morandi, Ricky Shayne, il Banco, i Roketz, Buongiorno, Sabani, Peppino Gagliardi, oltre a numerosi altri cantanti, attori e personaggi dello spettacolo.

Un lavoro che, negli anni, significava anche passare molto tempo per strada. “Partivo con la mia Torpedo rossa spider, stile Barillari”, racconta Marchisotti, spiegando che seguiva gli artisti anche negli hotel, per strada e nei luoghi dove si esibivano, alla ricerca dello scatto giusto. E i Nomadi? Ritratti su di una giostra. 

A rendere particolari quelle immagini c'era poi il lavoro successivo. Le fotografie realizzate negli anni Sessanta e Settanta venivano sviluppate direttamente in camera oscura e successivamente elaborate attraverso più passaggi di stampa, con l'obiettivo di trasformare gli scatti in immagini artistiche e soprattutto uniche.

La svolta nella sua carriera, l'anno in cui si decide a realizzare servizi foto fuori Biella arriva nel 1982, dopo una sofferta separazione. La passione per la fotografia e per il mondo dello spettacolo, insomma, significava muoversi continuamente. A permetterlo, almeno in parte, erano anche i costi dell'epoca. Marchisotti ricorda che nel 1970 la benzina costava circa 150 lire al litro: condizioni che rendevano possibile seguire gli artisti nei vari concerti e nelle diverse città.

Nel suo racconto trova spazio anche Teddy Reno, al quale attribuisce un ruolo importante nel lancio dei Rokes. Marchisotti ricorda Shell Shapiro, Chitarra, Bobby Posner al basso, Johnny Charlton alla chitarra e Mike Shepstone alla batteria. Secondo i dati riportati dal fotografo, dal 1963 al 1970 il gruppo avrebbe venduto circa 5 milioni di dischi.

Quelle fotografie, oggi, rappresentano così una testimonianza di un'epoca nella quale per realizzare uno scatto servivano inseguimenti, spostamenti, conoscenze e soprattutto una grande passione. Un lavoro lontano dalla velocità della fotografia digitale, quando ogni immagine veniva prima catturata e poi sviluppata e lavorata manualmente in camera oscura. “Foto uniche ed esclusive”, ribadisce Marchisotti, ripercorrendo una stagione professionale vissuta tra cantanti, attori, concerti, alberghi e trasferte in tutta Italia.

redazione

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